IRAQ: APPELLO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA. MESSAGGIO DI MOKHART YAHYAOUI, GIUDICE, TUNISIA

Caro amico, ho ricevuto la vostra corrispondenza per quanto riguarda la firma all’appello del PRT riguardo l’Iraq. Ho tentato di accedere al sito invano ci è sempre stato censurato in Tunisia. Sono firmatario del vostro appello per l’esilio del dittattore dell’Iraq. Sono più convinto che mai che il rinnovamento e la democrazia in Iraq come negli altri paesi del Terzo Mondo – annientate dalle dittature che non lasciano alcuno spazio di libertà né alcuna speranza di un cambiamento che può aprire la strada ad una vera alternativa di diritto e di legalità che possa assicurare un avvenire in dignità a questi popoli oppressi - non possono essere realizzati che dopo la partenza di questi compari mafiosi del sistema di lapidazione delle risorse e delle energie dei loro paesi con il terrore e l’oppresione eretta a sistema di governo. Credo che la comunità internazionale deve progredire verso un concetto dei rapporti tra gli Stati che esigano il rispetto di certe regole di deontologia e di legittimità basate su norme ben definite. La sola osservazione che posso muovere a proposito di questo appello è la manipolazione di cui può fare oggetto un nuovo alibi di legittimità per la guerra contro l’Iraq che inizia a venir meno agli americani. Vorrei infine salutare il vostro sostegno indefettibile e permanente a tutte le cause di diritto dell’uomo e della democrazia in Tunisia ed in maniera personale tale che mi tocca.

Yahyaoui Mokhtar
Tunisia, 28 gennaio 2003

Le autorità tunisine avendo bloccato l'accesso al sito del PRT, il sig. Yayhaoui ha inviato la sua adesione a Olivier Dupuis.