IRAK LIBERO. NUOVE CONFERME ALLA VALIDITÀ DELLA PROPOSTA DI MARCO PANNELLA BAGHDAD TENTO' ACCORDO ESTREMO PER EVITARE GUERRA


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Da un lancio di agenzia Adnkronos sul reportage di James Risen pubblicato sul New York Times del 6 novembre :

VI FU ANCHE UN INCONTRO A ROMA FRA AGENTE CIA ED EMISSARIO IRACHENO Washington, Il regime di Baghdad tento' di raggiungere un accordo in extremis con gli americani per evitare la guerra. Attraverso Imad Hage un uomo d'affari americano d'origine libanese, i servizi iracheni dissero che il paese non possedeva armi di distruzione di massa e offrirono agli americani di inviare loro militari ed esperti per verificare. Fu proposta inoltre la consegna a Washington di un uomo ricercato per il primo attentato contro il World Trade Center, quello del 1993. L'intera storia e' raccontata oggi dal New York Times, secondo il quale anche la Cia aveva alcuni contatti con esponenti iracheni. Un incontro fra un agente della Central Intelligence Agency e un emissario iracheno si e' anche svolto a Roma, ma non produsse risultati e l'inviato si rivelo' essere solo un ex agente dei servizi di Baghdad.

Secondo il NYT - che afferma di essere in possesso di prove documentali- coinvolto nei contatti fu, in particolare, Richard N. Perle all¹epoca influente membro del Defense Policy Board del Pentagono.