Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta del sig. Patten a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1832/01
di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione
(22 giugno 2001)

Oggetto: Embargo delle autorità serbe su materiale didattico dei testimoni di Geova


Con decisione del 9 aprile il Ministro federale degli Interni della Repubblica federale di Iugoslavia (RFY), Zoran Zivkovic, ha negato il visto d'ingresso in territorio serbo ad una serie di pubblicazioni dei testimoni di Geova con la motivazione dell'impatto negativo che tali testi avrebbero su bambini e giovani. A fare scattare il divieto all'importazione, si legge nella motivazione del Ministro, sarebbe stato il fatto che, sia per numero di esemplari, che per contenuto, i testi sarebbero destinati non a soddisfare le esigenze dei membri che conta attualmente la comunità di testimoni di Geova in Serbia, bensì a precisi fini di proselitismo.

Quale sia nello specifico la portata nefasta per i giovani attribuita ai testi vietati non è dato sapere, nella misura in cui il Ministro non cita, come la legge vorrebbe, passaggi significativi per l'imputazione. Il divieto essendo unicamente motivato con la quantità del materiale per il quale è stata formulata la richiesta, esso risulta violare gli stessi principi costituzionali della RFY nonché i principi generali del diritto.

Quali iniziative ha preso o intende prendere la Commissione per significare alle autorità di Belgrado l'incompatibilità di tali procedure con i principi generali del diritto e, più specificatamente, con le libertà di pensiero, di espressione e di religione?

E-1832/01
Risposta del sig. Patten
a nome della Commissione
(31 luglio 2001)


Secondo la Commissione, ai sensi di una legge del 1974, è necessario per le pubblicazioni estere chiedere ogni volta un'autorizzazione d'importazione al ministero federale dell'Interno della Repubblica federale di Iugoslavia.

Secondo le informazioni di cui dispone la Commissione, le autorità della Repubblica federale di Iugoslavia non hanno messo al bando la pubblicazione ma ne hanno vietato l'importazione, per via del numero eccessivo di esemplari. La Commissione ritiene che la questione sia ancora in fase di esame.

La Commissione intrattiene contatti regolari con le autorità della Repubblica federale di Iugoslavia in merito alla riforma di leggi e procedure in diversi settori, tra cui quello in causa. Il Consiglio d'Europa fornisce una consulenza in merito alle norme e alle prassi in vigore in Europa.

La Commissione continuerà a vegliare sull'attuazione delle riforme democratiche nella Repubblica federale di Iugoslavia.