Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta data dal sig. Nielson a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-0712/01
di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione
(1o marzo 2001)

Oggetto: Catastrofe economica ed umanitaria in Mongolia


L'inverno estremamente rigido che ha colpito la Mongolia per il secondo anno consecutivo con temperature di 30 gradi sotto zero e fortissime nevicate, distruggendo ogni possibilità di pascolo, minaccia gravemente la maggior parte dei circa 30 milioni di capi di bestiame presenti nel paese. Al disastro economico dello scorso anno, che aveva provocato la morte di 2,4 milioni di capi di bestiame, è seguita a un'estate estremamente secca. Secondo le stime del governo mongolo e degli esperti del programma ONU per lo sviluppo, in assenza di rapidi e massicci aiuti di emergenza, circa 12 milioni di capi di bestiame sarebbero condannati a morire nel corso delle prossime settimane, provocando in tal modo un'autentica catastrofe umanitaria. Alla fine di gennaio le condizioni meteorologiche hanno provocato la morte di oltre 500 000 capi di bestiame e determinato una situazione estremamente critica per la sussistenza di oltre 75 000 famiglie mongole.

L'Unione europea, l'India, Israele e altri paesi hanno risposto all'appello lanciato congiuntamente dal governo mongolo e dalle Nazioni Unite, offrendo aiuti pari a varie centinaia di milioni di dollari, che occorre nondimeno ricollocare nel contesto del fabbisogno di aiuti valutato a 8,7 milioni di dollari esclusa la spedizione di derrate alimentari e materiale - in primo luogo mangime per animali - per un valore di circa 4 milione di dollari, necessari per far fronte a tale catastrofe economica in parte già consumata e sul punto di divenire una catastrofe umanitaria.

Concordano tali valutazioni generali in termini di aiuti con quelle dalla Commissione?

In caso affermativo, intende la Commissione limitare il suo intervento umanitario e di aiuto d'emergenza ai soli importi già promessi?

P-0712/01
Risposta data dal sig. Nielson
a nome della Commissione
(30 marzo 2001)


L'Ufficio per gli aiuti umanitari della Commissione Europea (ECHO) ha ricevuto, nelle ultime settimane, informazioni sulla situazione in Mongolia. Tali informazioni sono state inviate da agenzie delle Nazioni Unite, dalla Croce Rossa e da altre organizzazioni umanitarie. Secondo quanto riportato, il paese fronteggia un secondo inverno consecutivo caratterizzato da bufere di neve e temperature molto basse. Inoltre, gli effetti negativi dell'inverno sono acuiti dal fatto che esso fa seguito alla siccità prolungata dell'estate scorsa. Tali condizioni climatiche ingenerano delle gravi difficoltà di ordine umanitario per la popolazione delle regioni coinvolte. Infatti, queste ultime hanno perduto gran parte del bestiame che costituisce la principale fonte di sostentamento.

Per rispondere alle esigenze della popolazione delle regioni più colpite, ECHO finanzia operazioni umanitarie d'urgenza. L'obiettivo prioritario di tali operazioni è quello di coprire i bisogni alimentari immediati provocati da questo inverno disastroso ("dzud"). Una decisione che prevede un aiuto di 1 030 000 euro per un periodo di 6 mesi è in corso di approvazione da parte della Commissione. Essa si aggiunge all'aiuto concesso da ECHO nel 2000, che ammontava complessivamente a 1 875 000 euro e che era destinato ad aiutare le famiglie mongole a fare fronte alle conseguenze di un inverno 1999/2000 difficile, nonché della siccità che è seguita.

Infine, la Commissione continua ad assistere la Mongolia mediante il programma TACIS. Questo programma mira a favorire la transizione del paese verso un'economia di mercato, sostenendo le riforme avviate dal governo mongolo. L'obiettivo, a termine, è quello di ridurre, tra l'altro, la vulnerabilità del paese in quanto agli effetti economici delle catastrofi naturali.