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Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta data dal sig. Monti in nome della Commissione
Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1752/99
di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione
(1° ottobre 1999)
Oggetto: "Supplementi" dei quotidiani d'informazione e diritti dei consumatori
In alcuni paesi dell'Unione europea un crescente numero di quotidiani pratica la vendita di supplementi settimanali. Tali supplementi sono venduti, un determinato giorno della settimana, con la normale edizione del quotidiano il cui prezzo, in quel giorno, è fortemente maggiorato. I lettori abituali o occasionali dei quotidiani in questione non hanno la possibilità di accettare o rifiutare di acquistare il supplemento.
Non ritiene che la Commissione che tali pratiche violino i diritti dei consumatori in quanto li obbligano ad acquistare due prodotti chiaramente distinti?
Non ritiene la Commissione che la nozione stessa di supplemento dovrebbe implicare la scelta, per il consumatore, di decidere se vuole, o meno, acquistare il suddetto supplemento pagando una somma addizionale, e che il consumatore debba comunque poter conservare il diritto di acquistare il solo prodotto di base (il quotidiano) al prezzo pagato gli altri giorni della settimana?
Quali misure ha adottato, o intende adottare, la Commissione per garantire questo diritto dei consumatori?
E-1752/99
Risposta data dal sig. Monti
in nome della Commissione
(8 novembre 1999)
Decisioni unilaterali riguardanti la determinazione dei prezzi di vendita dei giornali, comprese le pratiche di vendita di supplementi settimanali in abbinamento con l'edizione normale del quotidiano, ad un prezzo maggiorato, rientrano di regola nella libera scelta commerciale di ogni editore e, generalmente, non ricadono nel campo di applicazione delle norme di concorrenza del trattato che vietano gli accordi restrittivi (articolo 81 del trattato CE, ex-articolo 85) o lo sfruttamento abusivo di una posizione dominante (articolo 82 del trattato CE, ex-articolo 86).
In questo caso, risulta che la maggiorazione di prezzo dei quotidiani d'informazione venduti con un supplemento non corrisponde ad una pratica concertata degli editori dei quotidiani d'informazione in tutti gli Stati membri, tanto più che la vendita del supplemento settimanale comporta in alcuni casi soltanto un aumento modesto, o addirittura nullo, del prezzo del quotidiano. Non si può quindi concludere che esiste un coordinamento del comportamento di tutti gli editori di giornali inteso ad adottare eventualmente la stessa pratica restrittiva nei confronti del supplemento settimanale.
D'altra parte, trattandosi di quotidiani d'informazione e non di pubblicazioni specializzate che, avendo particolare autorità nel loro settore, possono godere più facilmente di una posizione molto forte sul mercato, non sembra assolutamente rilevabile uno sfruttamento abusivo di posizione dominante. Infatti un quotidiano d'informazione venduto con supplemento e a prezzo maggiorato, si trova generalmente in concorrenza, in ogni Stato membro, con altri quotidiani che scelgono di fatturare o meno il loro supplemento settimanale; di conseguenza, esso non dispone di una posizione sul mercato che possa essere considerata dominante, condizione indispensabile per l'applicazione dell'articolo 82.
In queste condizioni, la pratica descritta dall'onorevole parlamentare per i quotidiani d'informazione non può rientrare nel campo d'applicazione del diritto comunitario in materia di concorrenza.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
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