Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta data dal sig. Kinnock in nome della Commissione



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2043/00
di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione
(16 giugno 2000)

Oggetto: Difesa di funzionari condannati ingiustamente


Nella risposta all'interrogazione scritta P-1049/00(1) del 23 maggio, il vicepresidente della Commissione, sig. Kinnock, afferma fra l'altro che qualora siano state formulate gravi accuse infondate attinenti all'integrità professionale di un funzionario, ai sensi dell'art. 24 dello statuto, l'amministrazione è tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per ripristinare la reputazione del funzionario in questione. In tali casi, l'amministrazione dispone di un ampio margine di manovra, salvo un controllo da parte dell'organizzazione giudiziaria della Comunità, per quanto riguarda la scelta dei mezzi e delle forme di assistenza del funzionario in questione. Essa deve confutare le allegazioni e fare il possibile per ristabilire la reputazione del funzionario in questione. L'assistenza a titolo dell'articolo 24 può perciò assumere forme differenti, in funzione del tipo di azione o di minaccia, nonché dei desideri della vittima.

Intende la Commissione trarre tutte le conseguenze da tali affermazioni in una serie di cause pendenti in cui allegazioni diffamatorie hanno colpito l'integrità di determinati funzionari? Può inoltre la Commissione escludere l'esistenza di richieste di funzionari alle quali avrebbe omesso di rispondere in conformità dell'articolo 24 e delle affermazioni succitate?

P-2043/00
Risposta data dal sig. Kinnock
in nome della Commissione
(31 luglio 2000)


La Commissione conferma la risposta data all'interrogazione scritta n. P-1049/00(1) dell'onorevole parlamentare, nella quale ha sottolineato di essere tenuta, a norma dell'articolo 24 dello Statuto, ad assistere qualsiasi funzionario che, a motivo della sua qualità o delle sue funzioni, è oggetto di minacce, oltraggi, ingiurie, diffamazioni o attentati contro la persona o i beni.

Per ogni caso portato alla sua attenzione, la Commissione valuta l'applicabilità dell'articolo 24 dello Statuto. In simili casi essa gode di ampio potere discrezionale - sotto la supervisione del Tribunale di primo grado - nel decidere le misure più opportune.

Ciascun caso è esaminato singolarmente e trattato in base alle sue caratteristiche specifiche. Una domanda di assistenza può essere respinta in quanto gli atti oggetto di reclamo da parte del funzionario non rientrano nella categoria per cui tale assistenza è prevista. In alternativa, la Commissione può decidere di fornire assistenza in forma diversa da quella richiesta.

Lo Statuto offre ai funzionari mezzi di ricorso contro qualsiasi decisione presa a norma dell'articolo 24 dello Statuto.

La Commissione informa l'onorevole parlamentare che le procedure per talune domande di assistenza sono ancora in corso e che una risposta sarà data non appena effettuata una completa valutazione di tali domande, tenuto conto segnatamente della situazione specifica di ogni funzionario.