Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio e risposta




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1947/99
di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio
(4 novembre 1999)

Oggetto: Kosovo


Sono sempre più numerose le prese di posizione a favore dell'indipendenza del Kosovo, in particolare - ma non soltanto - da parte di personalità politiche americane. In Europa invece assistiamo, da un lato, a un'offensiva "legalista" che riafferma il concetto dell'integrità territoriale della Iugoslavia e, dall'altro, all'applicazione di una politica sul campo costretta a tener conto della nuova realtà creatasi del Kosovo.

Non ritiene il Consiglio che l'ambiguità dell'approccio europeo rischi, a termine, di nuocere alla definizione dello Statuto definitivo al Kosovo?

Non ritiene il Consiglio che l'Unione dovrebbe proporre rapidamente un approccio politico alla questione dello statuto definitivo del Kosovo, abbandonando posizioni ambigue suscettibili di comportare rischi a medio termine e posizioni a favore di un'indipendenza che rafforzerebbe ulteriormente la frammentazione dei Balcani, proponendo invece direttamente l'unificazione del Kosovo e dell'Albania?

Il Consiglio è comunque disposto a destinare una parte sostanziale delle risorse del piano di ricostruzione alla creazione di nuove vie di comunicazione e al rafforzamento delle vie di comunicazione esistenti tra l'Albania e il Kosovo?

E-1947/99
Risposta
(31 gennaio 2000)


La politica dell'UE in Kosovo è strettamente basata sulla piena attuazione, in tutte le sue parti e ad opera di tutte le parti in causa, della risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Il Consiglio non considera pertanto ambiguo l'approccio adottato dall'UE. Voci sull'"inevitabilità dell'indipendenza del Kosovo" risultano controproducenti e sono fermamente respinte dal Consiglio, che continua a sostenere il principio dell'integrità territoriale della RFJ.

Tutti i partecipanti al patto di stabilità, nel quale l'UE svolge un ruolo preminente, hanno proprio di recente riaffermato solennemente il proprio impegno a rispettare, in particolare, tutti i principi e le norme contenuti nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale di Helsinki, nella Carta di Parigi e nel documento di Copenaghen del 1990.

Il Consiglio desidera informare l'Onorevole Parlamentare che la questione della creazione di nuove vie di comunicazione nell'Europa sudorientale è altresì iscritta all'ordine del giorno del tavolo di lavoro del patto di stabilità sulla ricostruzione, lo sviluppo e la cooperazione in ambito economico. Nella riunione inaugurale del tavolo di lavoro, tenutasi il 9 ottobre a Bari, diversi paesi della regione e la BEI hanno presentato progetti di infrastrutture, dei quali si stanno attualmente valutando fattibilità e finanziamento.