Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio e risposta




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2372/01
di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio
(28 agosto 2001)

Oggetto: Operazione eccezionale di accoglienza dei profughi ceceni che vivono in condizioni disumane sia in Cecenia che in Inguscia


A seguito di una recente decisione delle autorità tedesche riguardante i profughi ceceni richiedenti l'asilo politico, tutti i profughi ai quali sarà stato rifiutato lo statuto di richiedenti l'asilo saranno deportati verso il loro paese d'origine. Questa decisione fa seguito ad una dichiarazione del ministro tedesco degli Interni che considera infondati i timori di rappresaglia delle forze militari e paramilitari russe contro le popolazioni rimpatriate. Pertanto, il rimpatrio dei richiedenti l'asilo politico non sarà più considerato come un atto antiumanitario.

Tuttavia, da non poche informazioni provenienti dalla Cecenia si evince che ivi regna una situazione umanitaria estremamente preoccupante caratterizzata da una crescente penuria di viveri e medicine, da strutture ospedaliere inesistenti e dalla comparsa di focolai epidemici. Fatto ancora più grave, i media e le ONG riferiscono su violenze sistematiche ed estremamente gravi ad opera delle forze di occupazione russe, sia militari che paramilitari, con specifico riferimento alle continue vessazioni di cui sono vittime le popolazioni civili, alle non poche esecuzioni sommarie e al generalizzato ricorso alla tortura e ad sequestro di civili anche a scopi di estorsione.

Ciò premesso, potrebbe il Consiglio far conoscere il numero dei ceceni residenti in ciascuno dei 15 paesi membri dell'UE con lo statuto di profughi? Conviene il Consiglio che, considerata la tragica situazione umanitaria della Cecenia, l'Unione dovrebbe varare - sulla falsa riga di quanto ha fatto per la Bosnia - una operazione eccezionale di accoglienza, equamente ripartita fra i Quindici, di tutti i profughi ceceni che vivono in condizioni disumane sia in Cecenia che in Inguscia?

E-2372/01
Risposta
(29 novembre 2001)


Il Consiglio non dispone di informazioni circa il numero di ceceni aventi lo status di rifugiati negli Stati membri. Occorre rilevare che non si operano distinzioni tra i richiedenti asilo in base alla loro origine etnica. Quindi si dovrebbe considerare la Federazione russa quale paese di origine dei richiedenti.

Nel caso in questione non è stata avviata alcuna operazione straordinaria, visto che tanto gli Stati membri che la Commissione non ne hanno ravvisato la necessità, né peraltro sono giunte richieste in tal senso da organizzazioni internazionali.

In tale contesto va ricordato che il Consiglio ha adottato, il 20 luglio 2001, la direttiva 2001/55/CE sulle norme minime per la concessione della protezione temporanea in caso di afflusso massiccio di sfollati e sulla promozione dell'equilibrio degli sforzi tra gli Stati membri che ricevono gli sfollati e subiscono le conseguenze dell'accoglienza degli stessi(1). Gli Stati membri dovranno mettere in vigore le disposizioni per conformarsi a tale direttiva entro il 31 dicembre 2002. Essa prevede che l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati è accertata con decisione del Consiglio adottata su proposta della Commissione, la quale esamina parimenti qualsiasi richiesta presentata dagli Stati membri affinché sottoponga al Consiglio una proposta in tal senso.