Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio e risposta




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0513/01
di Olivier Dupuis (TDI) al Consiglio
(23 febbraio 2001)

Oggetto: Proclamazione dello stato di emergenza e grave situazione in Ecuador


La politica di rigore economico messa in atto dal governo ecuadoriano per uscire dalla drammatica crisi economica che affligge il paese da ormai più di tre anni è accompagnata da una grave tensione sociale. Accanto all'ampio flusso migratorio per "povertà" di un'ampia fascia della popolazione economicamente attiva, si assiste ad una crescente mobilitazione e contestazione da parte delle fasce di popolazione più gravemente toccate, che coincidono in buona parte con le popolazioni "indios".

Di fronte a tale tensione sociale le autorità ecuadoriane, oltre ad una dura repressione delle forze dell'ordine, hanno fatto ricorso alla proclamazione dello stato di emergenza.

Non teme il Consiglio che - vista la caratterizzazione anche etnica della protesta fin qui rimasta fondamentalmente pacifica - la crisi economica in corso sia tale da mettere a repentaglio lo Stato effettivamente plurinazionale e democratico sancito dalla nuova Costituzione ecuadoriana?

A questo proposito il Consiglio ha già preso o intende prendere posizione contro il proclamato stato di emergenza?

Intende il Consiglio invitare il governo ecuadoriano a garantire le libertà civili e politiche anche nella protesta - purché pacifica - della popolazione, per evitare che la situazione degeneri?

Non crede il Consiglio che, rispetto alla condizione di reale indigenza in cui versa circa il 70 % della popolazione nel detto quadro di instabilità politica, la comunità internazionale debba affrontare il problema del debito estero dell'Ecuador e del necessario risanamento della sua economia nell'ambito del Club di Parigi, in base a criteri che evitino l'assistenzialismo e che favoriscano ingenti investimenti nazionali ed internazionali?

Inoltre, quali altre iniziative intende prendere il Consiglio per aiutare l'Ecuador in questa difficile situazione?

E-0513/01
Risposta
(13 luglio 2001)


Il Consiglio è consapevole della difficile situazione economica dell'Ecuador e delle pressioni cui sono sottoposti i settori più deboli della popolazione nell'attuale fase di "dollarizzazione" e di adeguamento economico avviata dal Governo per conformarsi alle richieste dell'FMI.

In gennaio e febbraio il Consiglio ha seguito molto da vicino gli eventi cui fa riferimento l'Onorevole Parlamentare nell'interrogazione e ritiene che non vi siano soluzioni ai problemi indicati se non nell'ambito del sistema politico democratico.

Il Consiglio ha espresso la volontà di contribuire agli sforzi dell'Ecuador e di tutti i paesi andini volti a rafforzare la democrazia, i diritti dell'uomo e lo stato di diritto. Questi sono i pilastri su cui si fonda la cooperazione economica e il dialogo politico tra le due parti. Lo stesso messaggio è stato trasmesso all'Ecuador e agli altri paesi andini nell'ultima riunione ministeriale tra l'UE e la Comunità andina che si è svolta il 28 marzo 2001 a Santiago del Cile.