Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta del sig. Patten a nome della Commissione



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2597/02
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(09 settembre 2002)

Oggetto: Condizioni di detenzione di Zouhair Yahyaoui


Nel giugno 2002 Zouhair Yahyaoui, detto Ettounsi, animatore del sito Internet TUNéZINE, è stato condannato a tre anni di detenzione al termine di un processo farsa (dato che nessuno dei suoi avvocati ha, ad esempio, potuto intervenire in sua difesa né in primo grado né dinanzi alla Corte di Appello). Attualmente è detenuto nella prigione di Borj el Amri dove ha recentemente ricevuto la visita della sua famiglia. Il suo stato di salute, sia fisico che psichico, è eccellente, nonostante condizioni di detenzione inumane. I detenuti hanno accesso all'acqua per meno di un'ora, la notte, e il flusso è molto ridotto. La maggior parte dei carcerati soffre di malattie cutanee contagiose che è impossibile curare senza un corretto approvvigionamento di acqua. I rifiuti e la spazzatura non vengono raccolti per giorni e i prigionieri sono costretti ad ammucchiarli in una coperta. Nei gabinetti non c'è sciaquone mentre più di ottanta detenuti condividono la stessa cella, "dormendo" in due su cuccette larghe 75 cm. Queste condizioni di detenzione comportano la propagazione degli odori, degli scarafaggi, delle pulci, delle zanzare e di altri insetti in proporzioni inimmaginabili, il che impedisce ai carcerati di dormire, sia di notte che di giorno. Il cibo è di una qualità indegna degli esseri umani, servito in stoviglie che non vengono mai lavate. Solo una piccola parte del cibo portato dalle famiglie è consegnata ai detenuti alla fine della giornata, quando in genere non può più essere consumata, il resto - vale a dire la maggior parte - si volatilizza. Queste condizioni di sporcizia non sono frutto di negligenza o di una semplice mancanza di manutenzione, ma sono consapevolmente e intenzionalmente create per umiliare i carcerati.

E' la Commissione al corrente delle condizioni di detenzione nella prigione di Borj el Amri dov'è segnatamente detenuto Zouhair Yahyaoui? Più in generale, è la Commissione al corrente delle condizioni di detenzione negli istituti penitenziari tenisini? Quali iniziative ha la Commissione adottato o intende adottare per far sì che le autorità tunisine adottino urgentemente tutti i provvedimenti necessari per instaurare condizioni di detenzione che rispettino la dignità umana?

E-2526/02IT
E-2597/02IT
E-2629/02IT
Risposta del sig. Patten
a nome della Commissione
(8 ottobre 2002)


La Commissione è al corrente sia dei problemi generali relativi alle condizioni di detenzione in Tunisia che dei casi specifici citati in questo contesto.

Per quanto riguarda le condizioni di detenzione, la Commissione non dispone di pareri formulati da esperti o di studi specifici elaborati in materia. In effetti, neanche il comitato internazionale della Croce rossa non ha accesso alle prigioni tunisine. La Commissione deplora l'assenza di un'informazione oggettiva in materia: ciò rende tanto più preoccupante l'ondata di scioperi della fame cui si fa riferimento.

Come precedentemente confermato dalla Commissione nella risposta alle interrogazioni E-1845/02 e P-2065/02 dei sigg. Cappato e Dupuis , il caso e, in particolare, le condizioni di detenzione del sig. Yahyaoui nella prigione di Bordj El-Amri, quali sono conosciute tramite le descrizioni che ne fanno i detenuti e i visitatori, continuano a preoccupare la Commissione.

La Commissione ricorda puntualmente alle autorità tunisine la necessità di rispettare l'inalienabile libertà di espressione e di accettare un'effettiva partecipazione della società civile alla vita pubblica. La Commissione si dichiara altresì preoccupata per il nuovo arresto del sig. Abdallah Zouari e si interroga sulla fondatezza della misura amministrativa presa nei confronti del medesimo.

La sospensione dell'accordo di associazione, salvo il fatto che essa interviene a seguito di una decisione unanime del Consiglio, avrebbe come diretta conseguenza di privare l'Unione di un ininterrotto dialogo politico con la Tunisia e di compromettere la cooperazione tra la Tunisia e l'Unione, mirante a sostenere un'evoluzione positiva della società tunisina.

Per incidere favorevolmente sull'evoluzione della giustizia tunisina, la Commissione sta elaborando un programma di modernizzazione della giustizia, che potrebbe comprendere un capitolo relativo alla riforma del settore penitenziario e, in senso lato, mirare ad avviare una dinamica di modernizzazione nell'ambito della giustizia.