Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-1978/02
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(8 luglio 2002)

Oggetto: Caso di Gregory Pasko


Il 25 giugno u.s. la Corte suprema della Federazione di Russia avrebbe dovuto finalmente esaminare l'appello di Gregory Pasko, contro la condanna a quattro anni di reclusione per spionaggio, detenzione di informazioni falsamente segrete e "l'intenzione" di divulgarle in seguito. Dal 25 dicembre u.s. Pasko è recluso in una cella di isolamento. La Corte suprema può decidere o di rilasciare Pasko, riconoscendo la mancanza di base giuridica delle accuse rivoltegli nonché l'illegalità delle procedure poliziesche e giudiziarie applicate a suo riguardo, sia di confermare il verdetto precedente aumentando la pena di detenzione, ovvero, cosa più probabile, di annullare il verdetto di condanna e rinviare il caso dinanzi al tribunale della flotta del Pacifico, decidendo in tal modo di prolungare ulteriormente le persecuzioni e il maltrattamento di cui è vittima Pasko dal 1997.

Quali sono i passi che la Commissione ha intrapreso per garantire un rapido esito del caso Pasko secondo i principi dello stato di diritto e le convenzioni internazionali relative ai diritti dell'uomo e alle libertà fondamentali ratificate dalla Federazione di Russia? Quali iniziative politiche, diplomatiche e altre intende prendere la Commissione, se la Corte suprema russa dovesse confermare la condanna di Pasko e fornire con ciò una nuova dimostrazione dell'assoggettamento del sistema giudiziario ai poteri politico e militare? Alla luce anche delle interminabili persecuzioni di cui è vittima Pasko, non ritiene la Commissione che i finanziamenti di programmi di protezione o di ripristino dell'ambiente in Russia dovrebbero essere assolutamente connessi ad una effettiva libertà di indagine e di divulgazione dei risultati di tali indagini da parte dei cittadini russi, che siano o meno giornalisti?

Risposta comune data dal sig. Patten
in nome della Commissione alle interrogazioni scritte
E-1929/02 e E-1978/02
(30 luglio 2002)


La Commissione condivide le preoccupazioni relative alla situazione di Grigory Pasko, la cui condanna è stata pronunciata senza tener conto di alcuni tra gli elementi fondamentali di una giustizia indipendente ed equa, quali la pubblicità dei processi. La Commissione auspica che le istanze russe responsabili trovino una soluzione rapida per porre rimedio alla situazione personale sfortunata di Pasko.

Oltre alle preoccupazioni per il caso specifico di Pasko, la questione desta perplessità anche in quanto sintomo di una tendenza all'indebolimento della libertà dei mezzi di comunicazione in Russia. La decisione del collegio militare della Corte suprema del 25 giugno 2002, che ha respinto il ricorso di Pasko, ha coinciso con una serie di altre decisioni giudiziarie che hanno sollevato preoccupazione tra i sostenitori dei diritti dell'uomo e tra i mass media sia in Russia che a livello internazionale. A tal proposito, occorre osservare che la dichiarazione congiunta rilasciata in occasione del vertice UE-Russia del 20 maggio conferma l'obiettivo comune di promuovere una società fondata sul rispetto dei principi democratici e dei diritti dell'uomo. In questo contesto, la tutela della libertà d'espressione è fondamentale.

L'UE ha sollevato il caso specifico di Pasko presso le autorità russe e, alla luce degli sviluppi, la Commissione è disposta a considerare ulteriori azioni diplomatiche.

A livello generale, l'Unione continuerà a sollevare, nel dialogo politico con la Russia, la questione della libertà d'espressione e della libertà editoriale, in particolare della necessità di salvaguardare le importanti conquiste ottenute dal 1991 in fatto di libertà d'espressione. Si tratta di una componente essenziale degli sforzi volti ad istituire un partenariato strategico fondato su valori elementari comuni tra l'UE e la Federazione russa.