Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2445/02
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(20 agosto 2002)

Oggetto: Condanna di sedici membri del movimento "Falun Gong" a Hong Kong


Il 14 marzo 2002 sedici membri del movimento "Falun Gong" (4 svizzeri, 1 neozelandese e 11 cittadini di Hong Kong) svolgevano pacificamente uno sciopero della fame davanti all'Ufficio di collegamento cinese a Hong Kong per chiedere la fine degli assassini di persone innocenti in Cina. Sebbene numerose fotografie e videoriprese mostrino chiaramente che essi manifestavano pacificamente, che non rappresentavano alcuna minaccia all'ordine pubblico e che non disturbavano la circolazione dei pedoni, sono stati sgomberati con la forza dalla polizia di Hong Kong. Il 15 agosto u.s. i manifestanti sono stati processati con l'accusa, in particolare, di aver bloccato il traffico e di aver attaccato la polizia. A conclusione del processo sono stati dichiarati colpevoli di "turbative dell'ordine pubblico" e di altri sei capi d'accusa e condannati al pagamento di una multa di 29 300 HK$ (circa 3 750 ).

Di quali informazioni dispone la Commissione in merito a questa vicenda? Quali iniziative ha essa preso o intende prendere al fine di ottenere l'annullamento delle condanne dei sedici membri del movimento "Falun Gong"? Più in generale, quali iniziative ha preso o intende prendere la Commissione per esercitare pressioni sul governo di Hong Kong, affinché rispetti i diritti fondamentali e, in particolare, la libertà di espressione, di religione e di credenza nonché la libertà di riunione e di manifestazione pacifica?

E-2445/02IT
Risposta data dal sig. Patten
in nome della Commissione
(20 settembre 2002)


La Commissione è a conoscenza della sentenza pronunciata da un tribunale di Hong Kong il 15 agosto 2002 nei confronti di 16 attivisti del movimento Falun Gong che avevano attuato una manifestazione davanti all’Ufficio di collegamento del governo della Repubblica popolare cinese a Hong Kong. Essi erano stati accusati di turbativa all’ordine pubblico e di altri reati collegati alla manifestazione. Il tribunale ha inflitto a ciascun imputato multe comprese tra i 150 ed i 500 euro.

Con riguardo alla situazione del movimento Falun Gong in Cina, l’Unione in svariate occasioni, sia con apposite iniziative sia nell’ambito del dialogo strutturato tra l’Unione e la Cina in materia di diritti dell’uomo, ha sollecitato la Cina a sottoporre a revisione le rigorose sentenze pronunciate nei confronti degli attivisti del Falun Gong. La Commissione ha in particolare chiesto alla Cina di garantire che siano pienamente rispettate le regole del giusto processo, compresa una idonea rappresentanza in giudizio. La preoccupazione per le violazioni dei diritti umani dei seguaci del Falun Fong è stata espressa anche nelle conclusioni del Consiglio Affari generali del marzo 2002 relativo ai diritti dell’uomo in Cina. Ad Hong Kong è la prima volta che membri del Falun Gong sono perseguiti collettivamente per azioni intraprese dal gruppo. In base all’informazione di cui disponiamo contro la sentenza del Tribunale pende appello.

Per quanto riguarda la situazione politica complessiva di Hong Kong, compreso il rispetto della legalità e dei diritti fondamentali, la Commissione ritiene che quattro anni e mezzo dopo la riconsegna di Hong Kong alla Cina il sistema “Uno Stato, due sistemi” continui a funzionare ragionevolmente bene e che Hong Kong , in genere, abbia mantenuto lo stato di diritto, i diritti umani, le libertà pubbliche e una società libera e aperta. Comunque, poiché l’effettiva attuazione di tali diritti ha di fatto dato origine a taluni dibattiti e incertezze, la Commissione continuerà a seguire molto da vicino gli sviluppi della situazione di Hong Kong.