Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0392/03
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(05 febbraio 2003)

Oggetto: Situazione del sig. Tohti Tunyaz, membro dell'etnia Uighur condannato a 11 anni di prigione


Il sig. Tohti Tunyaz, appartenente all'etnia Uighur della regione autonoma Uighur dello Xinjiang (XUAR), nel corso di un suo soggiorno di studio come dottorando presso la Scuola di specializzazione in Scienze umanistiche dell'Università di Tokyo (Giappone) per un corso di specializzazione in "storia della politica del governo cinese nei confronti delle minoranze", è stato arrestato il 6 febbraio 1998 per aver ottenuto e copiato parte di un documento risalente a 50 anni fa, con l'aiuto di un bibliotecario dipendente dell'amministrazione.

Il 10 novembre 1998, il sig. Tunyaz è stato imputato ufficialmente dalle autorità cinesi di "furto di documenti coperti dal segreto di Stato a favore di persone straniere" e "incitamento alla disunità nazionale". Il secondo capo d'accusa si basava sulla presunta pubblicazione in Giappone, nel 1998, di un libro dal titolo "La vera storia della Via della Seta" che incitava, secondo il governo cinese, alla separazione etnica e che secondo alcuni studiosi di Tokyo non è opera del sig. Tunyaz.

Il 10 marzo 1999, il sig. Tunyaz è stato condannato dal tribunale del popolo Urumqi e, dopo la celebrazione del processo d'appello, la sentenza è stata ribadita dalla Corte suprema cinese il 15 febbraio, con la condanna a 11 anni di prigione e la sospensione dei diritti politici per due anni.

Il sig. Tohti Tunyaz sta attualmente scontando la pena di 11 anni inflittagli nella prigione n. 3 della regione autonoma Uighur dello Xinjiang, nel capoluogo della regione, Urumqi. Avendo esaurito tutte le vie di ricorso possibili, egli dovrà scontare la pena fino all'ultimo giorno di dentenzione, il 31 marzo 2009.

La Commissione ha intrapreso iniziative concernenti il caso del sig. Tohti Tunyaz? Essa intende applicare in qualsivoglia modo la dichiarazione del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite, del dicembre 2001, sulla Detenzione arbitraria che riconosce al sig. Tunyaz lo status di "persona detenuta arbitrariamente"? In maniera più generale, quali iniziative intende avviare la Commissione al fine di creare le condizioni per un dialogo politico sul futuro status del Turkistan orientale fra le autorità cinesi ed i rappresentanti dei movimenti d'opposizione del Turkistan orientale?

E-0392/03IT
Risposta data dal sig. Patten
in nome della Commissione
(12 marzo 2003)


La Commissione ringrazia l’onorevole Parlamentare per le informazioni fornite relativamente al caso del sig. Tohti Tunyaz.

La Commissione condivide le preoccupazioni dell’onorevole Parlamentare quanto alla situazione in cui versa sul piano dei diritti umani la minoranza Uighur dello Xinjiang.

Le questioni dei diritti dell’uomo, compresa la libertà religiosa e il rispetto dei diritti basilari delle minoranze etniche sono affrontate sistematicamente nel corso degli incontri periodici dell’UE ed in particolare in sede di dialogo in tale materia con le autorità cinesi. Nell’ambito della preparazione del prossimo ciclo di incontri su tale tema che si terrà ad Atene il 5 e 6 marzo l’Ue ha di nuovo espresso la propria preoccupazione per la situazione dei diritti dell’uomo in generale, insistendo particolarmente sui temi che interessano le minoranze etniche, quali i diritti culturali e la libertà di espressione.

La Commissione inoltre coglie tutte le occasioni per sollecitare la Cina ad una maggiore cooperazione con il meccanismo competente operante a livello di Nazioni unite. In tale settore si sono fatti alcuni progressi, poiché la Cina ha accettato di invitare il relatore delle nazioni Unite incaricato della libertà religiosa, del diritto all’istruzione, dell’indipendenza dei giudici e degli avvocati ed il presidente del gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria. Inoltre è previsto che il nuovo Alto Commissario per i diritti dell’uomo, Sergio Vieira de Mello, si rechi in Cina nel corso della prossima primavera.

L’UE continuerà a tenere sotto stretto controllo il governo cinese per quanto riguarda il rispetto da parte dello stesso della libertà di espressione e dei diritti civili e politici nei confronti delle minoranze etniche, compresa la minoranza Uighur dello Xinjiang, e continuerà a denunciare la violazione di tali diritti fondamentali, compresa la repressione in corso nella regione autonoma dello Xinjiang-Uighur. Il prossimo incontro di dialogo UE Cina in materia di diritti dell’uomo sarà la prima di una serie di occasioni per esprimere, nel corso del 2003, tali preoccupazioni.