Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0186/03
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(22 gennaio 2003)

Oggetto: Libertà di opinione e di espressione in Russia


Il movimento russo Iduchtiï vmeste ("Marciamo insieme") sostiene di poter già contare su quasi 100.000 aderenti, soprattutto studenti, e da circa un anno conduce un'aspra compagna contro taluni scrittori dichiarati "marginali", "pornografi" e "hooligans letterari". I suoi fulmini si sono abbattuti in particolare su due scrittori di fama: Viktor Pelevin e Vladimir Sorokin. Il movimento ha segnatamente sporto denuncia contro Sorokin e il suo editore, Alexandre Ivanov, per aver "diffuso pornografia e pratiche sessuali perverse". L'inchiesta è in corso e la casa editrice Ad Marginem ha già subito tre perquisizioni da parte delle autorità russe. In caso di condanna Sorokin e Ivanov rischiano due anni di carcere duro.

Di quali informazioni dispone la Commissione su tale campagna di denigrazione e di intimidazione - più o meno apertamente sostenuta delle autorità russe - di cui sono vittime scrittori e intellettuali in Russia? Quali iniziative ha essa assunto o intende assumere per ottenere dalle autorità russe che garantiscano pienamente e concretamente la libertà di opinione di tutti i cittadini russi? Alla luce di quest'ultimo possibile attacco alla libertà di espressione e di opinione dei cittadini e dei mezzi di comunicazione in Russia, ritiene essa di dover rivedere i criteri della sua politica nei confronti della Federazione russa soprattutto per quanto riguarda l'aiuto alla stampa?

E-0186/03IT
Risposta data dal sig. Patten
in nome della Commissione
(25 febbraio 2003)


La Commissione non dispone di informazioni specifiche su tale movimento russo. La Commissione condivide però la preoccupazione dell’onorevole Parlamentare per le notizie che riferiscono di limitazioni o minacce alla libertà di espressione in Russia. La Commissione è in particolare preoccupata per il deteriorarsi della situazione dei media indipendenti, sia a livello federale che regionale, che porterà ad una probabile perdita di imparzialità, indipendenza e professionalità della stampa e della radiotelevisione.

Nelle sue trattative con le autorità russe la Commissione ha messo in notevole rilievo l’importanza della libertà di espressione e di media forti ed indipendenti. E’ questo il motivo per il quale la Commissione ha fornito una notevole assistenza tecnica alla promozione dei mass media regionali, allo scopo di esercitare i giornalisti nella tecnica della comunicazione oggettiva e dell’etica professionale. La Commissione prevede di fornire un sostegno aggiuntivo per lo sviluppo di media indipendenti in regioni russe selezionate allo scopo di incentivare il ruolo della società civile russa.

Per quanto riguarda l’aspetto più politico, la Commissione in passato ha discusso con le autorità russe – e continuerà a farlo – la questione della libertà di espressione e del controllo mediatico per collocarla tra i temi dell’intenso dialogo politico tra l’Unione e la Russia. Uno stretto partenariato con la Russia si può costruire solo basandosi saldamente su valori condivisi, che devono contemplare la garanzia della libertà di espressione. La Commissione continuerà a seguire da vicino tutti gli sviluppi in materia.