Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0067/03
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(13 gennaio 2003)

Oggetto: Massiccia deforestazione in Laos


Il 12 dicembre 2002 il "Bangkok Post" dà notizia dell'arresto di sei operai vietnamiti, in servizio presso la società laotiana DAFI, per ingresso illegale in Thailandia con due camion allo scopo di recuperare 300 tronchi d'albero. L'accaduto svela i retroscena del lucrativo traffico del legname, al quale sembrano dedicarsi in totale impunità da circa tre decenni alti responsabili comunisti laotiani. Le società statali, DAFI, AFD e PHOUDOÏ detengono infatti il monopolio dell'importazione di carburanti, dello sfruttamento dei minerali e del legname della Repubblica popolare democratica del Laos. Secondo uno studio sul commercio del legname e sullo sfruttamento delle foreste - "The Poverty Reduction and Environmental Management in Remote Greater Mekong Sub-region Watersheds-project and its Timber Trade and Wood Flow" ("Progetto per la riduzione della povertà e la gestione ambientale nei bacini idrografici della grande subregione del Mekong e della relativa periferia, e il commercio di legname") le società DAFI, AFD e PHOUDOÏ sarebbero letteralmente "al di sopra della legge". Tale studio internazionale rileva che, a dispetto dei regolamenti sulle quote di legame e le pratiche di sfruttamento delle foreste, il Ministero dell'agricoltura e delle foreste "non esercita alcuna autorità" su queste tre compagnie molto particolari dal funzionamento totalmente opaco. Diverse organizzazioni ambientalistiche internazionali, tra cui "Global Witness", "Environmental Investigation Agency", "The International Tropical Timber Organization" e "Earth Policy Institute" hanno denunciato le persistenti e "deliberate" pratiche della deforestazione e del "traffico illegale" di legname da parte delle autorità della RPD del Laos e hanno allertato al proposito il governo thailandese. Le stesse fonti sottolineano come proprio queste pratiche abbiano provocato la riduzione della superficie forestale del paese a "meno del 40%" del totale contro il 70% esistente ancora 30 anni fa, poco prima dell'avvento dei comunisti al potere.

È la Commissione al corrente delle pratiche di queste società statali laotiane? Non reputa la Commissione queste pratiche in totale contraddizione con i programmi finanziati dalla comunità internazionale per "lottare contro la deforestazione" in Laos? Non ritiene la Commissione che questa ennesima dimostrazione dell'esistenza di gravi malversazioni nell'uso degli aiuti finanziari internazionali dovrebbe indurla non solo a sospendere tutti questi programmi di aiuto alla cooperazione con il Laos ma anche a proporre al Consiglio di assumere una posizione analoga per quel che riguarda tutti i programmi bilaterali di cooperazione fra gli Stati membri e la RPD del Laos?

E-0067/03EN
Answer given by Mr Patten
on behalf of the Commission
(24 February 2003)


The Commission's assessment of the economic and political development in Lao People’s Democratic Republic (PDR) and the nature of Community assistance to LAO PDR, is outlined in the Community -Lao PDR Country Strategy Paper , which was adopted in 2002 after agreement by Member States. The Commission's views on the situation in the environment/forestry sector are set out in the paper, demonstrating the Commission’s continued concern about the current level of deforestation in Laos.

Laos is the poorest of the Southeast Asian countries, with a gross domestic product per capita of only US$ 350 and with 30% of the population living on less than US$ 1 per day. Consequently, the development programmes of the Commission and of Member States focus on the most vulnerable segments of the population. Rural development, including the improvement of living conditions of families located in buffer zones of forest areas, health and basic education are the main areas of intervention, with particular attention being given to human rights and good governance actions. No Community support is given to the forestry sector nor to the four state companies mentioned in the Honourable Member’s question.

In agreement with Member States, the Commission maintains a policy of constructive political dialogue with the Laotian government, alongside continued support to the Laotian population through Community-assisted development programmes, which aim to support and accelerate the democratisation process in the country.