Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3391/02
di Olivier Dupuis (NI) alla Commissione
(19 novembre 2002)

Oggetto: Repressione di manifestazioni pacifiche a Ulan Bator in Mongolia


Il 13 novembre scorso, dopo dieci giorni di riunioni pacifiche sulla piazza Sukhbaatar - la piazza centrale della capitale della Mongolia, Ulanbaatar (Ulan Bator) - di contadini con trattori che manifestavano contro la legge sulla proprietà terriera e chiedevano un'equa privatizzazione delle terre, uno squadrone composto da più di 500 poliziotti ha represso la manifestazione nel corso di una operazione notturna. Secondo le testimonianze del "Liberty Center" di Ulan Bator, nelle prime due ore dell'operazione di polizia, più di 50 persone sono state arrestate e condotte a forza verso il "Centro di identificazione" di Denjiin Myanga (nella parte nord della città), mentre 11 altri militanti erano bloccati nell'edificio che ospita gli uffici del Partito democratico (adiacente alla piazza) e altri 30 autisti di trattori erano bloccati nel centro commerciale "Lucky". Tra le persone arrestate figurano soprattutto militanti del Partito democratico, rimasti bloccati nella sede del partito circondata dalla polizia. Sembra, inoltre, che Erdene, dirigente locale dell'Unione democratica, la prima ONG non comunista fondata nel 1989, sia stato arrestato, mentre non si hanno notizie di Bet-Uul, leader del "Movimento per un'equa privatizzazione delle terre".

Può dire la Commissione di quali informazioni dispone quanto agli avvenimenti che si sono protratti per più di dieci giorni prima della repressione poliziesca? Può dire, altresì, se dispone di informazioni dettagliate su quanto accaduto dopo l'arresto dei manifestanti? Più in generale, qual è la valutazione della Commissione in merito all'attuale situazione in Mongolia?

E-3391/02IT
Risposta data dal sig. Patten
in nome della Commissione
(11 dicembre 2002)


La Commissione è a conoscenza della manifestazione che si è svolta a Ulan Bator sulla piazza Sukhbaatar. Il membro della Commissione competente per lo sviluppo e l’aiuto umanitario ha richiamato tale questione con il sig. Ulaan, ministro mongolo delle finanze e dell’economia, nel corso di una riunione tenutasi il 21 novembre 2002 a Bruxelles. Esso ha in particolare espresso la preoccupazione della Commissione sul modo in cui i manifestanti sono stati arrestati e trasferiti di forza in un “centro di identificazione”. Il sig. Ulaan ha spiegato che tale manifestazione violava la legge che vieta qualsivoglia manifestazione sulla piazza Sukhbaatar. Egli ha precisato che il suo governo ha cercato il dialogo con i manifestanti per convincerli a cambiare posto. A seguito di vari rifiuti da parte loro, le autorità sono state costrette ad applicare la legge. I manifestanti non sono stati maltrattati ed i regolamenti di polizia sono stati scrupolosamente applicati in conformità alla normativa vigente.

Tale manifestazione interviene in un contesto particolare legato alla privatizzazione di piccoli appezzamenti agricoli attorno alle yurte situate nelle periferie delle grandi città, in particolare a Ulan Bator. Una nuova legge adottata quest’estate (2002) dal Parlamento mongolo in tale materia deve entrare in vigore il primo maggio 2003. Essa preoccupa gli agricoltori, che pure non sono interessati, in quanto la legge riguarda solo i piccoli appezzamenti di 0,03 ettari di superficie.

La Commissione continuerà a seguire con attenzione tale questione.

Essa non ritiene tuttavia che si tratti di una grave violazione degli impegni assunti dalla Mongolia in materia di democratizzazione e diritti dell’uomo.

Infatti tale paese può essere a tutt’oggi considerato come un esempio da seguire in materia di transizione alla democrazia e all’economia di mercato. Nonostante i numerosi handicap strutturali (condizioni climatiche estreme, interclusione tra due grandi confinanti, scarsità di popolazione dispersa su un territorio immenso, carenza di infrastrutture di trasporto e di comunicazione, ecc.), la Mongolia continua ad evolversi. I diritti dell’uomo sono rispettati nonostante le difficoltà connesse allo scarso livello di sviluppo del paese. Le elezioni democratiche del luglio 2000, che hanno portato al potere l’opposizione, ne sono la prova.

La visita che il sig. Tumur Ochir, presidente del Parlamento mongolo, ha recentemente effettuato a Bruxelles, ne è anch’essa una dimostrazione, dato che lo stesso era accompagnato dal sig. Narantsatsralt, capo dell’opposizione e presidente del partito democratico implicato nella manifestazione.

La Mongolia è membro dell’Organizzazione mondiale del commercio e nel luglio 2002 ha organizzato una riunione di donatori internazionali che hanno apportato il loro sostegno alle riforme economiche in corso.

Ad esempio la privatizzazione delle imprese pubbliche continua, anche se a ritmo lento. Le misure di ristrutturazione necessarie a rendere attrattive per gli investitori tali imprese, tutte strutture statali vecchie e pesanti, vanno infatti prese prima di avviare tale processo, necessario al buon funzionamento dell’economia di mercato.