Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (NI) al Consiglio e risposta



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3325/02
di Olivier Dupuis (NI) al Consiglio
(13 novembre 2002)

Oggetto: Bilancio ufficiale del sequestro di persone a Mosca


Giovedì 7 novembre 2002, il procuratore di Mosca ha fatto sapere che il numero di persone decedute, tenute come ostaggio dal 23 al 26 ottobre 2002 nel teatro della via Melnikova, ammontava a 128 persone (120 russe e 8 straniere). Fra queste vittime cinque persone, tutte russe, sono perite a causa di ferite da proiettili il che significa, implicitamente, che 123 vittime sono decedute in seguito all'inalazione del gas utilizzato al momento dell'assalto. Sempre secondo il bilancio delle autorità russe, tutti i sequestratori (18 donne e 22 uomini) sono stati uccisi al momento dell'assalto. In precedenza le autorità russe avevano affermato che "due terroristi" erano stati fatti prigionieri.

Come valuta il Consiglio il fatto che le autorità russe, le quali in un primo momento avevano fatto menzione della cattura di due terroristi, sostengano ora che tutti i terroristi sono morti durante l'assalto? Ha il Consiglio sollecitato l'elenco completo dei nominativi delle persone decedute in seguito a sequestro compresi i nominativi dei terroristi nonché, per ciascuna di dette persone, le cause del loro decesso? Più in generale, ha il Consiglio già tratto conclusioni dal succitato bilancio delle autorità russe nonché dal modo con cui è stata condotta l'operazione anti terrorista? In caso affermativo, quali sono dette conclusioni?

E-3209/02 e E-3325/02
Risposta congiunta
(20 febbraio 2003)


Il sequestro di oltre 700 ostaggi a Mosca, dal 23 al 26 ottobre 2002, è stato causa di profonda preoccupazione sia nell'Unione europea che in Russia. Il 24-25 ottobre 2002 il Consiglio europeo ha reso nota la sua posizione su tali avvenimenti in una dichiarazione rilasciata in data 25 ottobre che figura nell'allegato III delle conclusioni della Presidenza.

In occasione del vertice UE-Russia svoltosi a Bruxelles l'11 novembre 2002, l'Unione europea e la Russia hanno rilasciato una dichiarazione comune sulla lotta al terrorismo in cui affermano di voler affrontare insieme tale lotta nel rispetto delle norme giuridiche, dei principi democratici e dell'integrità territoriale degli stati. Dagli impegni comuni assunti hanno desunto finalità comuni, nella prospettiva di sviluppare il partenariato strategico in tale settore in modo da includere la definizione della cooperazione UE-Russia nella lotta al terrorismo.