Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione e risposta data dalla sig.ra Bonino in nome della Commissione



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-3147/98
di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione
(8 ottobre 1998)

Oggetto: Ospedale psichiatrico di Vladivostock


Dal luglio 1997 l'ospedale psichiatrico di Vladivostock, il solo centro di questo tipo per una città di un milione di abitanti, non riceve più alcun finanziamento. Il governatore della regione estremo-oriente e il sindaco della città si scaricano reciprocamente la responsabilità finanziaria nei confronti di tale istituzione, che ospita 515 pazienti ed è dotata di un centinaio di impiegati.

La situazione è catastrofica: mancano medicinali e cibo, le condizioni igieniche sono insostenibili (non vi sono saponi né detergenti), e la guarigione di numerosi pazienti si fa sempre più ipotetica.

È al corrente la Commissione di tale situazione? Ha già preso contatto con il direttore sanitario, dott. Vladimir Uchakov, al fine di valutare l'entità del problema e gli strumenti per affrontarla, eventualmente anche mediante un aiuto straordinario dell'UE?

P-3147/98IT
Risposta data dalla sig.ra Bonino
in nome della Commissione
(10 novembre 1998)


La Commissione condivide le preoccupazioni dell'onorevole parlamentare per quanto riguarda l'attuale situazione in Russia e, in particolare, le condizioni dell'ospedale psichiatrico di Vladivostock.

È dall'inizio degli anni '90 che la Commissione fornisce, attraverso ECHO, aiuti umanitari alla Russia. Tali aiuti hanno riguardato le vittime dei conflitti armati (per es. nella regione caucasica), il soccorso in caso di catastrofi, l'assistenza medica alle vittime di Chernobyl e i progetti antitubercolosi. Tuttavia, viste le dimensioni della Russia, è impensabile che un ufficio di assistenza estero possa risolvere da solo il grave problema della povertà e ovviare alle diffuse carenze del sistema di assistenza sanitaria del paese.

Le condizioni generali dell'ospedale menzionato dall'onorevole parlamentare sembrano in effetti piuttosto carenti, secondo gli standard occidentali. Purtroppo, però, non si tratta di un caso eccezionale per la Russia e sarebbe difficile giustificare l'adozione di misure speciali a favore di un istituto, senza prestare lo stesso livello di assistenza a tutti gli altri istituti che si trovano in una situazione simile, se non peggiore.

Tenendo conto dei fondi relativamente scarsi a sua disposizione, la Commissione dovrà individuare i settori in cui il suo contributo potrà rivelarsi più efficace. Essendo l'assistenza materiale su ampia scala all'intero settore della sanità pubblica un obiettivo poco realistico e che va al di là delle risorse disponibili, la Commissione ha deciso di concentrare i suoi sforzi in operazioni nei settori succitati. Attualmente la Commissione sta esaminando la fattibilità di un'ulteriore ampliamento del suo programma di trattamento antitubercolosi, che rappresenta al momento una delle principali priorità sanitarie.