Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione e risposta data dal sig. van den Broek in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2355/98
di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione
(13 luglio 1998)

Oggetto: Operazioni finanziarie di Radovan Karadzic


Secondo una notizia apparsa sul settimanale di Banja Luka "Nezavisne Novine" e rilanciata dal "Corriere della Sera" del 22/06/1998, 17 milioni di marchi (pari a 17 miliardi di lire) sono stati trasferiti nel marzo 1997 dalla "Banca Nazionale della repubblica Srpska" alla "Nuova Banca di Credito di Trieste" (conosciuta anche col nome sloveno di "Trzaska Kreditna Banka"). Tale trasferimento di fondi pare essere stato operato dagli uomini del criminale di guerra Radovan Karadzic, poco prima di dover cedere il governo della Republika Srpska ai "moderati" dell'attuale primo ministro Milorad Dodik. L'ingente capitale trasferito si suppone essere il frutto sia dei saccheggi operati dai serbo-bosniaci nel corso delle operazioni di "pulizia etnica" sia delle malversazioni attuate su beni della Repubblica Sprska.

Quali informazioni può acquisire la Commissione sull'attività della società del Liechtenstein "Sarnos Establishment", che pare essere utilizzata dal "clan Karadzic" come copertura per trasferimenti di capitali?

Quali informazioni può acquisire la Commissione sull'attività dell'"Ispeco" (Istituto internazionale per gli studi politici ed economici per la cooperazione e per lo sviluppo), con sede a Roma e diretto dal sig. Gianfranco Oliverio, ente che pare sia sorto nel giugno 1995 in funzione di "lobby politico economica" di Radovan Karadzic in Italia?

Quali azioni intende intraprendere la Commissione al fine di impedire, in futuro, complicità e connivenze dirette e/o indirette con il criminale di guerra Radovan Karadzic e di rafforzare la collaborazione delle istituzioni europee con il Tribunale ad hoc sui crimini commessi nell'ex-Iugoslavia?

P-2355/98IT
Risposta data dal sig. van den Broek
in nome della Commissione
(14 settembre 1998)


La Commissione è stata informata degli articoli pubblicati dalla stampa italiana sulle operazioni finanziarie presumibilmente trattate dal sig. Karadzic. Purtroppo essa non dispone di informazioni complementari né degli strumenti per appurare la veridicità delle affermazioni in oggetto.

Tuttavia, la Commissione ricorda che nel 1997 aveva sospeso le operazioni di assistenza nella Repubblica serba di Bosnia in seguito a fatti analoghi, concernenti persone sospettate di crimini di guerra. Da sempre, la Commissione ha ribadito ripetutamente che le persone sospettate di crimini di guerra vanno considerate indiziate e devono quindi essere giudicate da un tribunale per le azioni commesse, per garantire una pace durevole e la stabilità nella Bosnia-Erzegovina.

La Comunità ha previsto fondi di bilancio per appoggiare le attività del Tribunale penale internazionale.