Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (ARE) al Consiglio e risposta



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-0422/97
di Olivier Dupuis (ARE) al Consiglio
(6 febbraio 1997)

Oggetto: Intervento dell'UE presso la Cina in ordine ai diritti dell'uomo


Mancano ormai solo sei settimane alla riunione annuale della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo a Ginevra, eppure l'UE non ha ancora deciso quali passi compiere in ordine alla grave situazione dei diritti dell'uomo in Cina.

Fino a questo momento, il gruppo di lavoro per i diritti dell'uomo dell'UE non è pervenuto ad una conclusione in merito ad un'eventuale risoluzione dell'Unione europea sulla Cina. Nel contempo, la situazione dei diritti umani in Cina si sta ulteriormente deteriorando e il dialogo con l'UE sulla questione è giunto ad un punto morto. Per queste ragioni, una risoluzione dell'ONU che condanni la situazione dei diritti umani in Cina è più che mai necessaria.

Sembra che la Presidenza dell'Unione intenda elaborare una risoluzione in merito ed in questo suo intento sia sostenuta dalla maggioranza degli Stati membri. Tuttavia, in ambienti ben informati ed anche sulla stampa si afferma che due Stati membri sono assolutamente contrari ed ostacolano il processo consultivo.

Può il Consiglio confermare tale informazione? In caso affermativo, come intende procedere la Presidenza dell'Unione per superare questa situazione di stallo?

P-0422/97
Risposta 2X>
(27 maggio 1997)


Come l'Onorevole Parlamentare ha giustamente rilevato, l'Unione non ha ancora deciso quali passi compiere in ordine alla situazione dei diritti dell'uomo in Cina in occasione della 53a sessione della Commissione delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo.

La Troika a livello ministeriale ha incontrato una delegazione cinese a Singapore il 14 febbraio 1997. Ciò ha consentito all'Unione europea di ribadire la grande importanza che annette ad un dialogo sui diritti dell'uomo con la Cina. Pur non sfociando in veri e propri negoziati implicanti i principi dell'Unione in materia di rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, tale incontro ha comunque offerto all'Unione l'opportunità di insistere presso gli interlocutori cinesi sul suo vivo auspicio che siano realizzati progressi tangibili riguardo alla situazione dei diritti dell'uomo in Cina.

Una chiara dimostrazione di tali progressi sarebbe la liberazione di prigionieri politici bisognosi di cure mediche, la firma e la ratifica delle due convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo e la possibilità per il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) di accedere alle carceri cinesi.

Nel decidere quale linea di condotta adottare in sede di Commissione per i diritti dell'uomo, l'Unione prenderà in considerazione i risultati dell'incontro della Troika con la Cina a Singapore e le misure adottate da tale paese per migliorare la situazione dei diritti dell'uomo al suo interno.