Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2682/01
di Maurizio Turco (NI) alla Commissione
(3 ottobre 2001)

Oggetto: Dichiarazione del Direttore del PNUCID


In una intervista rilasciata il 5 agosto scorso a "Famiglia cristiana", il sig. Giuseppe Arlacchi, direttore del PNUCID, ha tra l'altro dichiarato:"Tra la fine di quest'anno e i primi mesi del 2002 l'eroina disponibile in Europa sarà sempre più scarsa, la purezza della droga crollerà, i prezzi andranno alle stelle."
La Commissione e per essa l'OEDT come valuta questa prospettiva?

Quali possono essere le conseguenze sanitarie e d'ordine pubblico che derivano da questo scenario?

E-2682/01IT
Risposta data dal sig. Vitorino
a nome della Commissione
(26 novembre 2001)


La dichiarazione del sig. Arlacchi, direttore del Programma delle Nazioni Unite per il controllo internazionale della droga (UNDCP), è stata fatta prima dei drammatici avvenimenti dell'11 settembre a New York ed i successivi recenti sviluppi in Afganistan. L'Afganistan è il maggior produttore al mondo di oppio utilizzato per la produzione illecita di eroina, e conta per il 75 % della produzione totale mondiale. La maggior parte dell'eroina disponibile nella Comunità proviene dall'Afganistan. Poiché la situazione in Afganistan rimane indefinita al momento attuale e si registrano informazioni contraddittorie da fonti diverse, sarebbe prematuro fare congetture sugli effetti che i recenti accadimenti potranno avere sulla disponibilità di eroina nella Comunità.

Uno degli obiettivi del Piano d'azione dell'Unione europea in materia di lotta contro la droga (2000-2004)(1) consiste nel ridurre considerevolmente nell'arco di cinque anni la diffusione del consumo di droghe illecite. Le azioni indicate per conseguire detto obiettivo prevedono, tra l'altro, un elevato livello di sicurezza alle frontiere esterne, squadre di controllo comuni ed un uso efficiente delle informazioni fornite dalla polizia scientifica e dagli organismi incaricati dell'applicazione della legge. Accanto al Piano d'azione dell'Unione europea, gli Stati membri hanno sviluppato strategie e misure volte alla prevenzione della droga, al trattamento ed alla riabilitazione dei tossicodipendenti e alla lotta contro l'offerta ed il traffico illecito di sostanze stupefacenti. Tali strategie costituiscono un quadro generale nel quale si iscrivono le attività connesse alle droghe e possono essere adattate per tener conto delle variazioni di disponibilità dell'eroina e di altre sostanze stupefacenti.

Inoltre, stando alle informazioni fornite dall'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) e da Europol, la disponibilità, il prezzo e la purezza dell'eroina nei mercati illeciti, nonché il numero di eroinomani, sono rimasti a livello relativamente stabile in questi ultimi anni.

Per finire, senza assumere alcuna posizione circa la probabilità dello scenario prospettato nell'interrogazione dell'onorevole parlamentare, si possono ipotizzare alcune delle possibili conseguenze di tale scenario. Esistono alcune indicazioni del fatto che quando il prezzo dell'eroina aumenta, tale sostanza stupefacente viene assunta attraverso iniezione più frequentemente di quanto già avvenga nell'Unione europea. Ciò può portare ad una maggiore esposizione dei tossicodipendenti alla contrazione di malattie infettive (virus HIV, AIDS, epatite, ecc.). Il basso grado di purezza aumenta i rischi causati dalle impurità. Sul fronte delle operazioni di contrasto prezzi più elevati possono indurre un'intensificazione delle attività criminali connesse alla droga, soprattutto i reati contro il patrimonio. Tuttavia, la minor disponibilità può anche costituire un incentivo per i tossicodipendenti affinché cerchino di disintossicarsi e per prevenire il reclutamento di nuovi consumatori, soprattutto tra i giovani.

(1) COM(2001) 301 def.