Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-3373/01
di Maurizio Turco (NI) alla Commissione
(28 novembre 2001)

Oggetto: Rapporti tra Unione europea e Autorità palestinese


Il 18 novembre la troika europea - composta dal premier belga Verhofstad, dal Presidente della Commissione Prodi e dall'Alto rappresentante per la politica estera Javier Solana - ha incontrato il premier israeliano Ariel Sharon.

In questa occasione, secondo la stampa internazionale, il premier Sharon avrebbe invitato l'Unione europea a smettere di finanziare direttamente l'Autorità palestinese "perché quei soldi servono a comprare armi che vengono usate contro di noi (Israele)". Il Presidente Prodi gli avrebbe risposto che i 200 milioni di euro versati in 14 mesi dall'Unione ad Arafat "sono serviti a far fronte alle necessità fondamentali del popolo palestinese, spingendolo così verso la pace".

Può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

- Quali sono le attività finanziate e - se la cosa risponde al vero - quali sono le ragioni per le quali finanzia direttamente l'Autorità palestinese e non agisce invece attraverso organismi terzi?
- Vi sono stati controlli quantitativi e qualitativi sull'utilizzo dei finanziamenti all'Autorità palestinese e quali sono i risultati?
- Il finanziamento dell'UE è condizionato al rispetto della "clausola democratica" e comunque ritiene che l'Autorità palestinese ne rispetti i principi?

P-3373/01IT
Risposta data dal sig. Patten
in nome della Commissione
(15 gennaio 2002)


L'assistenza finanziaria e tecnica concessa dalla Comunità all'Autorità palestinese viene finanziata prevalentemente attraverso le seguenti linee di bilancio:

- B7-410: Meda (misure di accompagnamento alle riforme delle strutture economiche e sociali nei paesi terzi mediterranei) e
- B7-420: Azioni comunitarie connesse all'accordo di pace concluso tra Israele e l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP).

Per quanto riguarda il sostegno diretto al bilancio, gli accordi finanziari della Comunità vengono conclusi di norma con le autorità nazionali dello Stato beneficiario, che nel caso della Palestina è l'Autorità palestinese (AP). Oltre a non garantire l'efficacia dei controlli, il ricorso a terzi non permetterebbe di imporre le condizioni fiscali e amministrative proprie dell'accordo attuale. Il Fondo monetario internazionale (FMI) procede comunque alle debite verifiche e riferisce alla Commissione in merito alla situazione fiscale e di bilancio dell'AP e al rispetto dei requisiti comunitari in materia di sostegno al bilancio.

La concessione del sostegno finanziario comunitario è subordinata alle seguenti condizioni: riduzione delle spese dell'AP attraverso un piano ad hoc; riforma fiscale volta ad eliminare le spese fuori bilancio (consolidamento dei conti) e congelamento degli stipendi. La Commissione riceve mensilmente dall'FMI relazioni sull'adempimento dei requisiti comunitari da parte dell'AP, a cui sono subordinati i pagamenti.

L'FMI esamina con la massima attenzione i resoconti fiscali mensili dell'AP tenendo conto dei seguenti fattori:

- entrate (reddito interno, stima delle entrate riscosse e trattenute da Israele),
- andamento dell'occupazione (massa salariale),
- spese non salariali,
- debiti e arretrati.

L'FMI assicura una presenza quotidiana presso il ministero delle finanze dell'AP onde esaminare le richieste dei ministeri competenti e le approvazioni corrispondenti di detto ministero, verificando i dati bancari consolidati e le operazioni sul conto unico del Tesoro in funzione di dette richieste e approvazioni.

L'FMI ha confermato che l'AP ha soddisfatto le condizioni imposte dalla Comunità conseguendo gli obiettivi fissati al di là delle aspettative dell'organismo di controllo.

La Commissione è strettamente associata alla programmazione, alla preparazione, all'attuazione e al controllo dei progetti di aiuto allo sviluppo a favore dell'Autorità palestinese. I beneficiari sono tenuti a inviare relazioni periodiche e i progetti vengono verificati sia dal personale della Commissione che da organismi di valutazione esterni.