Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3233/01
di Maurizio Turco (NI) alla Commissione
(22 novembre 2001)

Oggetto: Bilancio dell'azione in Afghanistan ai sensi del punto d) dell'articolo 4 della posizione comune del Consiglio del 22 gennaio 2001


Vista la posizione comune del Consiglio, del 22 gennaio 2001, relativa all'Afghanistan(1);

visto l'articolo 7 secondo il quale la Commissione intende condurre la sua azione in modo da conseguire gli obiettivi della posizione comune;

visto il punto d) dell'articolo 4 secondo il quale - per alleviare le sofferenze della popolazione civile afghana - l'Unione "esorta le fazioni in guerra a non posare più mine, mentre nel contempo sottolinea la propria ferma politica di non finanziare lo sminamento nelle regioni in cui si continua a posare mine";

quali iniziative concrete la Commissione europea ha preso, prima dei fatti dell'11 settembre, per raggiungere detto obiettivo?

(1) GU L 21 del 23.1.2001, pag. 1.

Risposta comune data dal sig. Patten
in nome della Commissione alle interrogazioni scritte
E-3220/01, E-3221/01, E-3222/01, E-3223/01, E-3224/01,E-3225/01, E-3226/01, E-3227/01, E-3228/01, E-3229/01, E-3230/01, E-3231/01,E-3232/01, E-3233/01, E-3234/01, E-3235/01, E-3236/01, E-3237/01, E-3238/01,E-3239/01, E-3240/01, E-3241/01, E-3242/01, E-3243/01, E-3244/01, E-3245/01,E-3246/01, E-3247/01, E-3248/01, E-3249/01, E-3250/01, E-3251/01 e E-3252/01
(14 gennaio 2002)


La Commissione svolge un ruolo importante in tutte le azioni dell'Unione volte ad attuare le iniziative e le priorità indicate nella posizione comune del Consiglio, del 22 gennaio 2001, relativa all'Afghanistan(1) (modificata).

In particolare, essa ha sostenuto le dichiarazioni dell'Unione sulla distruzione delle statue di Buddha a Bamiyan (1o marzo 2001) e sull'editto dei Talebani che impone a tutti gli Indù dell'Afghanistan di indossare contrassegni distintivi (25 maggio 2001), conformemente all'articolo 3 della posizione comune.

La Commissione ha partecipato alle visite della Troika dell'Unione a Kandahar e Faisabad per illustrare alle fazioni in guerra le condizioni fissate nella posizione comune (articoli 2, 3 e 6).

Nell'aprile 2001 un esperto della Commissione ha partecipato alla missione conoscitiva del programma delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe in Afghanistan per valutare la conformità dell'editto dei Talebani che vieta la coltivazione del papavero da oppio (articolo 5), e all'elaborazione della relativa relazione.

Tuttavia, la Comunità non ha finanziato alcuna azione per impedire la coltivazione del papavero o il traffico di droga in Afghanistan. D'altro canto, essa finanzia molteplici azioni finalizzate a impedire il traffico di oppio/eroina dall'Afghanistan all'Unione.

Infine, nei primi nove mesi del 2001, attraverso l'Ufficio degli aiuti umanitari della Comunità europea (ECHO), la Commissione ha impegnato 22,5 milioni di euro per aiuti umanitari a sostegno di azioni d'urgenza realizzate da agenzie delle Nazioni Unite e da organizzazioni non governative in Afghanistan e a favore dei profughi afghani in Pakistan e in Iran (articolo 4). Le azioni in Afghanistan, Pakistan e Iran, per le quali sono stati impegnati i fondi del bilancio 2000 della Commissione destinato agli aiuti agli sfollati, sono state realizzate nel corso del 2001, per un importo pari a 16,6 milioni di euro (articolo 4).

Le attività realizzate grazie ad ECHO, al bilancio per l'aiuto agli sfollati e al bilancio per l'aiuto alimentare della Comunità sono continuate dopo l'11 settembre e sono state addirittura incrementate. Attualmente la disponibilità complessiva per questi tre bilanci supera per il 2001 i 100 milioni di euro (50 milioni di euro per ECHO, 28,5 milioni di euro per l'aiuto alimentare e 22,5 milioni di euro per l'aiuto agli sfollati).

La Commissione partecipa attivamente al Gruppo di sostegno afghano e al Forum afghano, organismi internazionali che coordinano le attività dei donatori per l'Afghanistan e per le popolazioni sfollate nei paesi limitrofi, al Gruppo orizzontale per le droghe del Consiglio e al Gruppo di Dublino, che coordina gli sforzi per la lotta al traffico illecito di droga.

(1) GU L 21 del 23.1.2001, modificata da GU L 289 del 6.11.2001.