Interrogazione parlamentare di Marco Pannella (NI),Emma Bonino(NI),Marco Cappato(NI),Gianfranco Dell'Alba(NI),Benedetto Della Vedova(NI),Olivier Dupuis(NI) e Maurizio Turco(NI) alla Commissione e risposta del Sig. Patten a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0674/03
di Marco Pannella (NI), Emma Bonino (NI), Marco Cappato (NI), Gianfranco Dell'Alba (NI), Benedetto Della Vedova (NI), Olivier Dupuis (NI) e Maurizio Turco (NI) alla Commissione
(26 febbraio 2003)

Oggetto: Persecuzioni, pestaggi, torture ed assassinii da parte delle autorità pubbliche della Repubblica del Vietnam nei confronti della popolazione cristiana Montagnard (Degar)


Considerato che il signor Y-Su Nie, un Montagnard (Degar) del villaggio di Buon Mbhao, distretto Mdrak, provincia di Dak Lac è stato arrestato il 15 Novembre 2002 dalle autorità Vietnamite perché cristiano e perché rivendicava i diritti di proprietà dei Montagnard sulla terra;

che tale arresto è confermato anche dal rapporto pubblicato da Human Rights Watch il 21 gennaio 2003 intitolato "Vietnam: New Assault on Rights in Central Highlands, Crackdown on Indigenous Montagnards Intensifies";

che dopo l'arresto è stato sottoposto a torture, tra cui l'elettroshock, alle quali ha ceduto; che è stato quotidianamente portato fuori dalla prigione per denunciare pubblicamente le attività dei cristiani e di Kok Ksor, Presidente della Montagnard Foundation, di fronte agli abitanti dei villaggi Montagnard;

che il 30 gennaio 2003 poliziotti del Governo hanno ammanettato dicendogli che "sarebbe morto presto, ma vista la pietà del governo Vietnamita sarebbe stato autorizzato a vedere i propri familiari per l'ultima volta";

che dopo aver subito un'iniezione con agenti chimici è stato rilasciato e, tornato dalla proria famiglia piangendo, ha detto "il governo mi ha lasciato venire da voi per vedervi solo pochi momenti perché la polizia ha iniettato del veleno nel mio corpo"; il giorno seguente, il 31 gennaio alle ore 22, Y-Su Nie è morto. Y-Su Nie è stato sepolto il 2 febbraio 2003.

Considerato che la signora H'ble Ksor, ultraottantenne, madre di Kok Ksor, Presidente della Montagnard Foundation, il 7 maggio 2001 - dopo esser stata picchiata dalle forze di Sicurezza Vietnamite - ha subito la rottura di alcune costole e per questo è stata ricoverata per 3 giorni in ospedale, e da allora i suoi problemi medici si sono aggravati; che il pestaggio è avvenuto, mentre i suoi figli venivano costretti a leggere in televisione le accuse rivolte a Kok Ksor - per essersi rifiutata di leggerle anche lei; che la donna da allora è sottoposta agli arresti domiciliari nel villaggio di Bon Broai ad Ayun Pa, nella regione di Gia Lai, e che persino la consegna di medicinali da parte dei familiari viene impedita dalle forze di polizia che continuano a minacciarla.

Chiede di sapere se la Commissione Europea

- è intervenuta presso la autorità vietnamite per porre fine alla repressione decennale, aggravatasi a partire dalle manifestazioni pacifiche del febbraio 2001, nei confronti dei Montagnard (Degar);

- ha preso iniziative, ed eventualmente quali, affinché le autorità vietnamite soddisfino le richieste contenute nelle Osservazioni Conclusive del Comitato sui diritti umani dell'ONU del 27 luglio 2002 (UN doc: CCPR/C/SR.2031), a partire da quella di consentire il monitoraggio da parte dell'ONU, di altre istituzioni internazionali e di ONG indipendenti;

- intende continuare a finanziare il Governo vietnamita nonostante questo violi continuamente e ripetutamente i propri obblighi internazionali in materia di diritti umani, contravvenendo quindi agli accordi di cooperazione stipulati?

E-0674/03IT
Risposta del Sig. Patten
a nome della Commissione
(16 maggio 2003)


La Commissione rinvia gli onorevoli parlamentari alla risposta data alle interrogazioni scritte E-0454/03 dell'on. Watson relativa alla persecuzione dei cristiani in Vietnam e E-0549/03 dell'on. Ludford .

La Commissione, insieme agli Stati membri rappresentati in Vietnam, segue attentamente l'evolversi della situazione dei diritti dell'uomo nel paese, in particolare relativamente a casi singoli che destano preoccupazione e alle questioni legate alla libertà di religione e di opinione, nell'ambito della politica dell'Unione volta ad promuovere e a sostenere l'impegno costante del governo vietnamita a compiere progressi nel settore dei diritti dell'uomo. La Commissione partecipa inoltre con gli Stati membri al dialogo regolare istituito con il governo del Vietnam e a tutte le azioni intraprese nei confronti di tale governo sulle questioni attinenti ai diritti dell'uomo. Inoltre, gli Stati membri e l'Unione, rispettivamente in qualità di membri e di osservatrice, appoggiano pienamente il lavoro dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo e collaborano attivamente con la Commissione delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo.

La Commissione e gli Stati membri hanno ripetutamente sollecitato il governo del Vietnam a garantire maggiore rispetto per la libertà politica e religiosa e a promuovere le libertà economiche e sociali. Questa richiesta è stata ribadita di recente nella dichiarazione congiunta scaturita dalla riunione del gruppo consultivo svoltasi ad Hanoi nel dicembre 2002.

La Commissione, insieme alle missioni diplomatiche degli Stati membri, continuerà a seguire da vicino gli sviluppi in materia di diritti dell'uomo nel paese, esprimendo le proprie preoccupazioni al governo vietnamita e adottando le misure appropriate.