Interrogazione parlamentare di Marco Pannella (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA P-2481/01
di Marco Pannella (TDI) alla Commissione
(5 settembre 2001)

Oggetto: Condanna a morte del Dr. Yunis Shaikh in Pakistan


l 18 agosto 2001 il Dr. Yunis Shaikh è stato incarcerato nella prigione di Adiala e condannato a morte per blasfemia dalla giustizia pakistana. E' accusato di blasfemia, per aver detto che Maometto e la sua famiglia non potevano essere già musulmani prima che il Profeta avesse l'illuminazione e simili altre opinioni, considerate "offensive" dal clero pakistano.

Il processo è stato portato avanti tra le urla di una folla aizzata dai rappresentanti del clero, mentre venivano fatti sfilare testimoni che pure avevano dichiarato di non essere stati presenti mentre il dottor Shaykh pronunciava le frasi incriminate. Gli è stata concessa una settimana per appellarsi alla Corte Suprema, invece dei soliti trenta giorni. Anche se fino ad oggi nessuno in quel paese è stato impiccato per blasfemia, vi sono centinaia di cittadini accusati o condannati per blasfemia che languono nelle carceri pakistane, rinchiusi nelle cosiddette "celle della morte" dove non riescono quasi a stare in piedi.

Ha la Commissione, con la presenza di un proprio rappresentante, seguito il processo al Dr. Yunis Shaikh? Ha la Commissione reagito ufficialmente alla condanna a morte emessa nei confronti del Dr Yunis Shaikh? Più generalmente quali iniziative ha preso o intende prendere la Commissione rispetto al moltiplicarsi in Pakistan di condanne per blasfemia e, più in generale, di attentati ai diritti fondamentali della persona?

P-2481/01IT
Risposta data da Christopher Patten
a nome della Commissione
(2 ottobre 2001)


La Commissione è fortemente preoccupata per l'applicazione in Pakistan della legge sulla blasfemia. La blasfemia nei confronti di Maometto è soggetta alla pena di morte, mentre quella contro il Corano è punibile con l'ergastolo. Finora un numero spropositato di cause sono state intentate contro minoranze linguistiche e la stampa.

La Commissione è pienamente al corrente della questione sollevata dall'onorevole parlamentare, vale a dire il processo intentato contro il Dr. Yunis Shaikh, di religione musulmana, conclusosi il 18 agosto 2001 con la condanna a morte per blasfemia dell'imputato. Il Dr. Shaikh si è appellato contro la sentenza, avviando un lungo procedimento che in Pakistan può durare diversi anni. Se finora le sentenze di blasfemia sono state annullate dalla Corte Suprema, il 24 luglio 2001 si è creato un precedente potenzialmente pericoloso, con la conferma in appello della sentenza pronunciata contro Ayub Masih.

In occasione della conferenza sui diritti umani, organizzata dal governo pakistano nell'aprile 2000, era stata annunciata una riforma procedurale della legge sulla blasfemia. Tuttavia, a seguito delle forti proteste dei gruppi religiosi il governo ha deciso di ritirare la proposta.

La Commissione sta attivamente partecipando ai tentativi comuni dell'Unione di affrontare le questioni umanitarie del Pakistan nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune. Il problema della legislazione sulla blasfemia è stato discusso con le autorità del paese nel corso dei colloqui condotti della troika politica ad hoc il 20 e 21 novembre 2000 ad Islamabad. Il 3 maggio la troika ha promosso un'iniziativa diplomatica sulla pena di morte presso il ministro della giustizia, dei diritti umani e delle questioni parlamentari. In questa, come in altre occasioni successive, le preoccupazioni dell'Unione per le leggi contro la blasfemia sono state comunicate alle autorità pakistane.