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Interrogazione parlamentare di Gianfranco Dell'Alba (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Kinnock in nome della Commissione
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Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3622/01
di Gianfranco Dell'Alba (NI) alla Commissione
(8 gennaio 2002)
Oggetto: Soppressione delle medaglie per i vent'anni di servizio
Premesso che è particolarmente irritante per un deputato constatare che la Commissione non risponde quasi mai alle interrogazioni che le sono rivolte secondo un diritto definito dai Trattati e che, nel caso della risposta alla mia interrogazione scritta E-2056/01(1), questa sua strafottenza raggiunge livelli intollerabili e conforta francamente tutte le critiche - anche le più eccessive - che le vengono rivolte, può la Commissione:
- spiegare i motivi profondi per cui manifesta il suo disprezzo più assoluto nei confronti della funzione parlamentare inviando risposte come quelle all'interrogazione sopraccitata, certamente lasciata redigere da uno stagista;
- spiegare come mai eviti di rispondere a questioni così semplici come quelle riguardanti le medaglie per i vent'anni di servizio e, infine,
- rispondere alle tre domande poste nell'interrogazione ?
(1) GU C 93 E del 18.4.2002, pag. 54.
E-3622/01IT
Risposta data dal sig. Kinnock
in nome della Commissione
(8 febbraio 2002)
In risposta all'interrogazione E-3622/01 la Commissione ritiene che la cosa migliore, ai fini di un'accurata e completa visione dei fatti da parte del pubblico e dell'onorevole parlamentare, sia riprendere l'interrogazione scritta E-2056/01 di quest'ultimo e la risposta della Commissione del 22 novembre 2001.
L'interrogazione E-2056/01 dell'onorevole parlamentare era la seguente:
sembra che la Commissione abbia deciso di mettere fine all'attribuzione delle medaglie commemorative dei venti anni di servizio, sostituendola con l'attribuzione di un "diploma" di funzionario pubblico europeo dopo venticinque anni di servizio; pare che questa decisione derivi da un rapporto del Peer Group, che ha definito l'attribuzione delle medaglie per i venti anni di servizio prestato nelle istituzioni europee come una "priorità negativa".
1. Chiede alla Commissione di spiegare per quale profondo motivo - pur continuando ad affermare, nell'attuale riforma del personale, che il funzionario pubblico europeo rappresenta la linfa delle istituzioni europee - si intende procedere alla soppressione di tale attribuzione, tradizionale riconoscimento del lavoro prestato dai funzionari nell'ambito delle istituzioni stesse, ritenendola una "priorità negativa"?
2. non ritiene la Commissione che il servizio pubblico europeo non abbia bisogno di tale ulteriore piccolo, ma significativo, segnale certamente negativo, ancorché francamente incomprensibile?
3. non ritiene la Commissione che saggezza vorrebbe che si annullasse tale decisione?
La risposta della Commissione del 22 novembre 2001 è stata la seguente:
L'attribuzione delle medaglie commemorative dei vent'anni di servizio è stata originariamente istituita per celebrare i primi vent'anni di esistenza delle istituzioni europee; successivamente è diventata un riconoscimento per il lavoro prestato dai funzionari delle istituzioni.
Quest'anno la Commissione rispetterà la consuetudine di attribuire la medaglia per i vent'anni di servizio e la consegna avrà luogo nelle Direzioni generali e nei relativi servizi; il ricevimento in onore di tutti i beneficiari si terrà invece nelle varie sedi della Commissione; a Bruxelles il Presidente della Commissione parteciperà alla consegna delle medaglie.
La Commissione riconosce l'importanza dei meriti di quanti hanno lavorato presso i suoi servizi, non solo all'approssimarsi della pensione ma durante l'intera carriera di funzionario, e ha recentemente proposto una serie di misure che riflettono tale orientamento.
Le suddette misure sono ora discusse con i rappresentanti del personale nei comitati paritetici per le azioni sociali ed entrano in vigore nel 2002, una volta adottata la decisione finale in materia.
Dalla risposta si evince senza ombra di dubbio che:
1. viene conferita un'effettiva considerazione alla politica di riconoscimento dei meriti tramite gli opportuni canali rappresentativi; l'asserzione su cui si basava l'interrogazione denota una palese mancanza di consapevolezza di tale fatto; fornendo elementi accurati e aggiornati sugli aspetti politici, la Commissione ha risposto esaurientemente al quesito numero 1 dell'onorevole parlamentare e, pertanto, ai quesiti 2 e 3;
2. manifestamente la Commissione non ha mostrato il "disprezzo più assoluto" o una mancanza di rispetto di alcun genere né nel tono né nel contenuto della sua risposta all'onorevole parlamentare;
3. certamente la Commissione non ha "evitato" di rispondere al quesito dell'onorevole parlamentare né ha mostrato alcuna forma di arroganza.
Premessa l'ovvietà di quanto sopra, la Commissione è stupefatta del tono così atipicamente violento dell'interrogazione dell'onorevole parlamentare e suppone che esso sia dettato da informazioni inesatte o fuorvianti.
L'onorevole parlamentare sostiene che "la Commissione non risponde quasi mai alle interrogazioni che le sono rivolte" (dai membri del Parlamento europeo). La Commissione sarebbe grata all'onorevole parlamentare di fornirle le prove a sostegno di tale asserzione o, altrimenti, di ritirarla immediatamente.
L'onorevole parlamentare si renderà senz'altro conto che la sua affermazione implica che la Commissione violerebbe scientemente e ripetutamente il disposto dell'articolo 197 (ex articolo 140) del trattato, il che, prove alla mano, non corrisponde assolutamente a verità.
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