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Interrogazione parlamentare di Gianfranco Dell'Alba (NI) alla Commissione e al Consiglio e risposta data dal Sig. Vitorino a nome della Commissione
Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-0708/03
di Gianfranco Dell'Alba (NI) alla Commissione
(27 febbraio 2003)
Oggetto: Diritto di asilo per le donne minacciate da mutilazioni genitali femminili
La Commissione è a conoscenza del fatto che nei giorni scorsi in Kenya un centinaio di ragazze e giovani donne si sono rifugiate in una chiesa per sottrarsi al rischio di subire la mutilazione dei genitali, pratica ancestrale che continua ad essere effettuata in almeno 28 Paesi africani e che colpisce ogni anno oltre 2 milioni di bambine e ragazze?
Alla luce della risoluzione del PE del 20.9.2001(1) e dell'Appello internazionale "STOP FGM", firmato da migliaia di personalità e cittadini di tutto il mondo, che chiedono tra l'altro che venga concesso il diritto di asilo alle donne minacciate di mutilazione, da considerarsi una violazione gravissima dei più fondamentali diritti umani,
- non ritiene la Commissione, che a partire dalla situazione specifica delle 100 donne keniane, sia necessario ed urgente che l'UE includa tale situazione specifica tra quelle che favoriscono l'asilo nel territorio degli Stati membri?
- quali misure la Commissione ha preso o intende prendere in materia?
(1) GU C 77 E del 28.3.2002, pag. 126.
E-0708/03IT
Risposta data dal Sig. Vitorino
a nome della Commissione
(28 aprile 2003)
In materia di asilo non vi sono disposizioni comunitarie vigenti, sulla base dell'articolo 63 del trattato CE, relative alla situazione trattata nell'interrogazione. In particolare, la proposta di direttiva del Consiglio recante norme sull'attribuzione, a cittadini di paesi terzi ed apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto dello status di protezione è ancora in corso di discussione in sede di Consiglio. Pertanto, attualmente non è in vigore alcuna normativa comunitaria che permetta alla Commissione di effettuare indagini sui singoli casi di asilo e di immigrazione. La Commissione, quindi, non ha il potere di intervenire su tale base presso gli Stati membri.
L'articolo 7, lettera d) della proposta della Commissione sancisce che, in caso di donne richiedenti asilo, si deve tenere conto del fatto che la persecuzione, ai sensi della Convenzione di Ginevra, può essere inflitta sotto forma di violenza sessuale o altre forme di violenza specificamente rivolta contro le donne. Occorre tenere presente che, in molti casi, la violenza sessuale è puramente una forma di persecuzione e, dunque, può essere applicato uno qualunque dei criteri relativi alla persecuzione, come sancito nella convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951. Tuttavia, la violenza sessuale inflitta alle donne rifugiate, come la mutilazione genitale femminile (FGM), può anche essere perpetrata unicamente per la loro appartenenza al sesso femminile. In tali situazioni, si può applicare il criterio "appartenenza ad un determinato gruppo sociale".
L'articolo 12, lettera d) della proposta indica le regole di interpretazione relative a questo criterio particolare. La sua applicabilità dipende da circostanze e contesti particolari nel paese di origine e dalle caratteristiche delle persecuzioni e di coloro che le subiscono. Il termine “gruppo sociale” include i gruppi di individui che sono considerati come "inferiori" o persone "di serie B" dalla legge stessa, che così facendo tollera la persecuzione da parte di privati o altri soggetti non statali, o in quanto lo Stato applica la legge in modo discriminatorio e rifiuta di invocare la legge a tutela di tale gruppo. Questo può essere il caso delle situazioni in cui le donne sono vittime di violenza domestica, compresa la violenza sessuale e la mutilazione, nei paesi in cui esse, a causa del loro sesso o della loro condizione sociale di donne sposate, figlie, vedove o sorelle, non hanno il potere di ottenere una tutela efficace contro tali abusi.
Tuttavia, informiamo l'onorevole parlamentare che il Consiglio non ha ancora adottato la direttiva di cui sopra. In Kenya la FGM è stata formalmente vietata per le ragazze inferiori a 17 anni dopo che il Parlamento ha adottato il Children's Act nel 2001. Tuttavia, la Commissione ritiene che l'analisi delle credenze complesse e culturalmente consolidate alla base della FGM è un impegno che deve implicare non solo il rafforzamento della repressione pubblica, ma anche dell'educazione e della consapevolezza nel paese.
A tale proposito, la Commissione ha già affrontato la questione dei diritti delle donne con il governo keniota, toccando anche le problematiche della FGM. La Commissione, inoltre, sta sostenendo alcune iniziative di associazioni per la tutela dei diritti delle donne e il coinvolgimento delle stesse nelle decisioni politiche e sta promuovendo, allo stesso tempo, un progetto specifico sulla prevenzione della FGM nel distretto di Kisii.
In futuro, la Commissione continuerà a promuovere le misure necessarie ad assicurare il progresso nell'ambito dei diritti delle donne e dello sradicamento delle pratiche di FGM. In particolare, l'Unione si sta impegnando a rafforzare il dialogo politico con il governo keniota di recente elezione concentrandosi, tra le altre cose, sulle questioni relative ai diritti umani, comprese quelle legate alla tematica uomo/donna. La Commissione continuerà, inoltre, a trattare le questioni dei diritti umani, inclusa la tematica uomo/donna, nei forum relativi e nel contesto del dialogo comunitario con attori non statali impegnati nel controllo e nel rafforzamento dei diritti delle donne.
Per ulteriori dettagli si veda la risposta della Commissione all'interrogazione scritta E-0519/03 della on. Smet , riguardante i diritti delle donne in Kenya.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
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