Interrogazione parlamentare di Gianfranco Dell'Alba (ARE) alla Commissione e risposta data dal sig. Kinnock a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3033/98
di Gianfranco Dell'Alba (ARE) alla Commissione
(8 ottobre 1998)

Oggetto: Accuse di interesse privato in atti d'ufficio da parte di Alitalia per la vicenda Malpensa


Premesso che il 20 settembre 1998, Alitalia ha pubblicato su alcuni quotidiani italiani una pubblicità a pagamento dal titolo "Per non far aprire Malpensa qualcuno sta facendo carte false", nella quale si afferma, tra l'altro, che "sulla spinta degli interessi economici di alcune compagnie internazionali, si vuole cancellare tutto";

le critiche di Alitalia riguardano evidentemente la decisione della Commissione, che ha giudicato illegittimo, sulla base del diritto comunitario, il decreto Burlando, sostenendo quindi che la Commissione abbia operato illegalmente (... carte false) allo scopo di difendere "gli interessi economici di alcune compagnie internazionali";

cosa intende fare la Commissione per reagire, anche dal punto di vista giudiziario, a fronte di tali affermazioni che lasciano supporre che la decisione della Commissione sulla vicenda Malpensa sia stata determinata da interessi privati in atti d'ufficio, e che sia gravata da altre fattispecie di reato come la concussione eccetera?

E-3033/98IT
Risposta data dal sig. Kinnock
a nome della Commissione
(26 novembre 1998)


Nella sua decisione del 16 settembre 1998, la Commissione ha esaminato le questioni sostanziali del carattere discriminatorio e della mancanza di proporzionalità dei criteri di ripartizione del traffico aereo che il governo italiano aveva allora intenzione di applicare. Tale decisione è stata emessa in forza dell'articolo 8 del regolamento (CEE) 2408/92 del Consiglio, del 23 luglio 1992, sull'accesso dei vettori aerei della Comunità alle rotte intracomunitarie(1). L'intervento della Commissione nel caso Malpensa è stato esclusivamente motivato dall'esigenza di assicurare il rispetto del diritto comunitario. È questo il principio che viene sempre e comunque applicato dalla Commissione. Asserzioni infondate non varranno a distogliere la Commissione dall'assolvimento di tale compito.

(1) GU L 240 del 24.8.1992, pag. 8.