Interrogazione parlamentare di Gianfranco Dell'Alba (ARE) al Consiglio e risposta



Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-2318/98
di Gianfranco Dell'Alba (ARE) al Consiglio
(28 luglio 1998)

Oggetto: Troika europea in Tibet


Dal 1o al 4 maggio 1998 una delegazione dell'UE composta dalla Troika degli Ambasciatori a Pechino, si è recata in visita d'informazione in Tibet e nel corso della visita alla prigione di Lhasa sarebbero scoppiati disordini provocando la morte di sette monaci tibetani ivi detenuti e il ferimento di altre decine di prigionieri; Sono passati oltre due mesi dallo svolgimento di questa missione, ma la Presidenza dell'UE, che ha appena adottato le linee programmatiche per le relazioni UE/Cina, non ne ha reso pubblico il resoconto. Rispondendo inoltre ad una mia domanda in tal senso, il 23 giugno 1998, durante l'audizione alla Sottocommissione dei Diritti dell'Uomo del PE, il Ministro Lloyd a nome del Consiglio ha affermato che tale rapporto era "in preparazione".

1. Cosa aspetta il Consiglio a rendere pubblico detto rapporto, visto che sono passati oltre due mesi dallo svolgimento della missione?

2. Risponde a verità il fatto che tale documento sarebbe invece pronto ma rimane bloccato, poiché non può non fare riferimento ai drammatici avvenimenti occorsi nella prigione di Lhasa e dei quali, verosimilmente, sono stati testimoni i componenti della Troika?

E-2318/98
Risposta
(9 novembre 1998)


La relazione cui si riferisce l'Onorevole Parlamentare è stata resa pubblica il 19 giugno 1998. La delegazione della Troika, recatasi in Tibet dal 1o al 10 maggio, ha effettivamente visitato la prigione di Drapchi a Lhasa il 4 maggio. La delegazione ha riferito in merito alla visita, dettagliatamente, formulando le seguenti osservazioni introduttive sui presunti incidenti in questione.

L'obiettivo principale era di verificare il trattamento riservato ai prigionieri politici. Successivamente si era avuta notizia di gravi incidenti avvenuti nella prigione il 1o maggio, ma al momento della visita alla prigione la delegazione non ne era al corrente. Le autorità tibetano avevano messo in forse (par. 8) la visita, senza però fornire spiegazioni, lasciando di conseguenza alla delegazione l'impressione che si trattasse di una strategia di negoziazione attuata da dette autorità. Fatto insolito, la delegazione aveva inoltre avuto un briefing all'aperto, davanti ai cancelli interni della prigione, prima della visita vera e propria. Tuttavia non vi erano tracce visibili dei postumi di una rivolta e, evidentemente, le autorità carcerarie si erano ben guardate dal menzionare tali incidenti. Per quanto è possibile verificare, il regime di sorveglianza era normale, senza segni evidenti di misure di sicurezza o di sorveglianza speciali.

Nell'agosto 1998 la Presidenza ed alcuni Stati membri sono venuti a conoscenza di disordini che avrebbero provocato una decina di morti, prima, durante e dopo la visita della Troika. Sino ad oggi non è stato possibile confermare tali notizie.