Interrogazione di Marco Cappato e Marco Pannella deportazioni di massa in Libia

Come riportato dalle interrogazioni E- 5276/07, E- 2456/07 e E- 0549/07 dall’agenzia di stampa libica Jana e dal quotidiano in lingua araba "al-Sharq al-Awsat" in data 22 gennaio 2008, il Governo di Tripoli ha annunciato che dal 21 gennaio 2008 verrà intrapresa una massiccia deportazione di tutti i migranti privi di documenti di soggiorno. Nel Paese vivono circa due milioni di stranieri - tra cui molti rifugiati del Corno d’Africa (Eritrea, Somalia ed Etiopia) e del Darfur - a fronte di circa sei milioni di cittadini libici. La maggior parte non ha documenti. Tripoli in realtà conduce questa politica già da circa dieci anni. Vi sono stati macabri pogrom razzisti come quello di Zawiyah nel 2000, dove morirono ammazzate 560 persone. La Libia non ha mai firmato la Convenzione ONU di Ginevra sui rifugiati, sebbene sieda nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite. I rapporti di Human Rights Watch, Amnesty International e Fortress Europe parlano di arresti di massa, detenzioni in condizioni degradanti, torture e abusi, rimpatri di rifugiati e deportazioni in pieno deserto, alla frontiera sud del Paese. In particolare secondo il Rapporto di Fortress Europe, ci sarebbero 60.000 persone nei centri libici di detenzione per i migranti e dei testimoni dichiarano di aver subito arresti arbitrari, detenzioni senza processo in condizioni disumane e degradanti.
Può la Commissione riferire se i centri nei quali è riportato che sono stati condotti questi rifugiati e sono stati perpetrati trattamenti inumani, beneficiano di finanziamenti comunitari?
La Commissione, in risposta alle sopra citate interrogazioni, ha menzionato il finanziamento- tramite il progetto AENEAS- per la formazione delle autorità libiche in materia e per lo sviluppo di adeguate strutture di prima accoglienza.
Quali misure la Commissione ha messo in pratica per assicurarsi che in tali strutture non siano violati i diritti umani?
Non ritiene la Commissione necessario condizionare tali finanziamenti e garanzie effettive di rispetto dei diritti umani, a seguito di ispezioni regolari e meticolose?