Interrogazione di Marco Cappato alla Commissione e risposta data dal sig. Vitorino a nome della Commissione




Interrogazioni parlamentari
INTERROGAZIONE SCRITTA E-3441/02
di Marco Cappato (NI) alla Commissione
(21 novembre 2002)

Oggetto: Scambi di dati personali tra Europol e gli USA


Nel corso della visita della delegazione del Parlamento europeo per i rapporti con gli USA i responsabili dell'antenna di Europol a Washington hanno affermato che Europol ha già in diverse occasioni proceduto a scambiare dati personali con le autorità statunitensi. Tali dati vengono scambiati soltanto in casi rispetto ai quali sia in pericolo la vita di persone, sotto la responsabilità del direttore di Europol e la supervisione del Board.

Può la Commissione fornire informazioni dettagliate su tali operazioni, e in particolare: qual è la base giuridica per compierle? Di quanti casi si tratta, riguardanti quante persone (di che cittadinanza) e quali dati? Quali motivazioni di straordinaria e vitale importanza sono state di volta in volta addotte? Per quale motivo non avviene - sempre a detta dei responsabili Europol negli USA - alcuno scambio di dati nella direzione opposta, dalle autorità degli Stati Uniti a Europol?

E-3441/02IT
Risposta data dal sig. Vitorino
a nome della Commissione
(17 gennaio 2003)


L'articolo 2, paragrafo 1 dell'atto del Consiglio del 12 marzo 1999 che stabilisce le norme per la trasmissione di dati di carattere personale da parte dell'Europol a Stati e organismi terzi (1) stabilisce che i dati personali possono essere trasmessi a Stati terzi alle condizioni fissate dall'articolo 18 della convenzione Europol (2) quando esiste un accordo con tale Stato terzo.
Se manca tale accordo, i dati personali possono essere trasmessi solo in casi eccezionali, quando il direttore di Europol ritiene che la trasmissione sia assolutamente necessaria per salvaguardare gli interessi fondamentali degli Stati membri o l'interesse di prevenire un pericolo imminente connesso a dei reati.
L'atto del Consiglio impone inoltre al direttore di Europol di informare immediatamente il consiglio di amministrazione di Europol e l'autorità di controllo comune di qualsiasi decisione presa per quanto riguarda la trasmissione di dati personali in applicazione di tale clausola eccezionale.
In seguito agli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, il 28 settembre 2001 il direttore di Europol ha deciso di applicare tale clausola eccezionale e ne ha informato il consiglio di amministrazione e l'autorità di controllo comune. La trasmissione dei dati si è limitata alle informazioni connesse alle indagini sugli atti terroristici commessi l'11 settembre 2001, compresi i reati connessi e le attività di riciclaggio dei proventi del crimine. La decisione è stata motivata dal fatto che le informazioni di cui era in possesso Europol potevano essere di importanza vitale per le autorità competenti degli Stati Uniti.
La Commissione non partecipa alle attività operative di Europol e non è al corrente dei dettagli relativi a tale trasmissione di dati né può sapere se gli Stati Uniti abbiano fornito dati a Europol.

1 GU C 88 del 12.3.1999
2 GU C 316 del 27.11.1995