Int. a Mia Farrow: Darfur, il digiuno di Mia "il mondo non fa niente"
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La sua decisione di fare uno sciopero della fame pro-Darfur preoccupa il suo medico e alcuni dei suoi 14 figli ma è stata applaudita da George Clooney, Ban Ki-Moon e dalla Fox tv che ha addirittura pubblicizzato il suo «ultimo pasto»: strettamente vegetariano, nonostante la sua grande passione per la cioccolata. Da lunedì scorso e per ventuno giorni, la sessantaquattrenne star del cinema e attivista americana Mia Farrow («ambasciatrice di buona volontà» dell`Unicef dal 2000) Si nutrirà esclusivamente d`acqua. Una scelta grave.
Perché ha preso questa decisione?
«Per manifestare la mia solidarietà con il popolo del Darfur ed esprimere la mia indignazione nei confronti di un mondo capace di guardare bambini, donne e anziani morire di fame, sete e malattie».
Perché proprio adesso?
«Dopo il mandato di cattura spiccato contro Ornar Al Bashir lo scorso 4 marzo, l`emergenza nel Paese è precipitata. Entro maggio oltre un milione di persone rischiano di restare senza acqua, cibo e cure mediche a causa dell`espulsione degli operatori umanitari decisa in ritorsione dal presidente sudanese».
Cosa spera di ottenere con questo digiuno?
«Che tutti i leader della terra, da Obama a Sarkozy e da Brown a Berlusconi costringano il Sudan a riaprire le porte alle organizzazioni umanitarie internazionali come Medici Senza Frontiere e Save the Children, evitando una tragedia,ancora più immensa del Ruanda. Serve subito un processo di pace che ponga fine al genocidio».
Come giudica l`operato del presidente Obama sul Sudan?
«Durante la campagna elettorale Obama e il suo vice Joe Biden fecero molte promesse per il Darfur e nessuno ha votato per loro con più entusiasmo di me. Purtroppo alle promesse non sono seguiti i fatti e quando Obama ha nominato un inviato nella regione, era ormai troppo tardi».
Non teme che il suo resti un gesto isolato?
«So che rischio di sembrare sciocca o presuntuosa ma spero che il mio digiuno serva ad informare la gente. Vengo da una generazione che ha marciato contro il Vietnam e ha posto fine a quella guerra. La storia mostra che i governi non si mobilitano per altruismo ma quando la piazza fa sentire la propria voce».
E dopo?
«Io sono solo l`anello di una catena senza fine e quando le forze mi verranno meno e sarò costretta ad interrompere il digiuno, spero che altri continueranno la mia crociata. Moltissime persone hanno aderito allo sciopero della fame indetto da fastfordarfur.org, non per imitare me ma in solidarietà con le vittime del Darfur».
Cosa dice il suo medico di questa decisione?
«Dubita che io riesca a digiunare oltre due settimane ma io spero di arrivare a tre. Di più non posso perché rischierei danni irreversibili agli organi interni».
Come hanno reagito i suoi figli?
«Alcuni erano molto preoccupati ma capiscono perfettamente le mie ragioni e la posta in gioco e mi appoggiano al 100%».
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Documenti
radioradicale.it
2011-04-13 09:39:00 Seduta 463ª (XVI legislatura)
2011-02-20 17:00:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2010-10-10 17:05:45 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2010-06-06 17:09:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella 
2010-04-30 17:05:00 









