"INACCETTABILE PENALIZZARE LA ROSA"


Il Secolo XIX

Roma. Se le cose non dovessero cambiare e gli emendamenti che consentirebbero alla "Rosa nel pugno" di presentare le liste in contemporanea agli altri partiti fossero respinti "ritengo sia impossibile presentarci".
Dalle frequenze di Radio Radicale, Marco Panella, da domenica a mezzanotte in sciopero della sete, torna a fare un appello per la questione delle liste della "Rosa". "Mi auguro - sottolinea - che questa sete di ordine, giustizia, serenità sia soddisfatta". Pannella fa sapere di non aver avuto ancora risposta né dal capo dello Stato, nè dal presidente del Consiglio, nè dall'opposizione sull'argomento. E, stando così le cose, spiega di ritenere "impossibile" presentarsi.
"Non è possibile - argomenta - che fingiamo di partecipare quando l'insieme dei pesi imposti ci schiaccerebbe a terra nel momento in cui parte la corsa impedendoci di partire".
"In un momento in cui non è certo nè quando si vota, nè quando si sciolgono le Camere - ribadisce anche Emma Bonino - costringerci a chiudere le liste un mese prima degli altri partiti significa precluderci la possibilità di candidare personalità non impegnate direttamente in politica ma che scendono in campo per poter essere scelti dagli elettori. Tutto ciò è inaccettabile". "Domani (oggi per chi legge, ndr) - sottolinea ancora la Bonino - si riunisce il Senato per votare il decreto che abbiamo chiesto di emendare con le nostre due proposte. Abbiamo come sempre cercato di parlare con tutti, ma tutto questo ha prodotto semplicemente silenzi".