IL MONDO DELLE RADIO CLANDESTINE

Testo di Gianluca Nicoletti

Il mondo delle radio clandestine in onde corte non sembra subire tagli o diminuzioni di investimenti, Internet e i nuovi media digitali non raggiungono infatti quelle aree del pianeta ritenute vitali per la politica estera di molti paesi.
Le vecchie onde corte vengono utilizzate quindi per veicolare centinaia di messaggi di propaganda opportunamente studiati e preparati nei dipartimenti di stato dei paesi più influenti…
L'etere mondiale continua comunque ad essere una dei sistemi preferiti dal Governo Americano per inviare messaggi di propaganda, è stata infatto annunciato il ritorno di Radio Hurriah (Radio Libertà)
Questa stazione radio clandestina (bianca) nasce nel 1992 grazie ad un investimento di oltre 4 milioni di dollari garantito dal Congresso Americano alla CIA per un preciso lavoro di propaganda che ha come scopo il rovesciamento del regime iracheno di Saddam Hussein. Le trasmissioni venivano effettuate dal Kuwait liberato con potenti impianti americani e si identificavano prima come Radio Free Iraq e poi come Radio Hurrain, che si traduce come Radio Libertà.
Nel Gennaio 1997 le trasmissioni vengono interrotte per la fine dei finanziamenti da parte del governo americano che preferisce utilizzare questi fondi per altre zone del pianeta. E' di questi giorni la notizia che il Dipartimento di Stato americano ha di nuovo autorizzato l'utilizzo di oltre 4 milioni di dollari per ricominciare le trasmissioni radiofoniche e televisive. Il progetto prevede la costruzioni di un mega impianto di trasmissione in Kuwait per poter raggiunge la popolazione Irachena in onde medie, utilizzate per permette una facile ricezione con ogni tipo di ricevitore casalingo. Le trasmissioni vengono prodotto a Londra, dalla sede del Iraq National Congress (una organizzazione finanziata dalla CIA per la creazione di un nuovo partitolo democratico iracheno) e spedite via satellite in Medio Oriente. Secondo i progetti Radio Hurrieh sarà anche disponibile via Internet e via satellite in modo da superare i probabili problemi di Jamming.
Il segnale che abbiamo trasmesso nella puntata è l'identificativo della stazione radio dell'esercito israeliano, una delle emittenti più ascoltate in Israele poiché permette di ricevere in tempo quasi reali gli scontri di questi ultimi giorni.
Anche la crisi tra Palestinesi e Israeliani ha avuto infatti ripercusioni nell'etere. Nel primo bombardamento compiuto dagli elicotteri Israeliani, seguito al linciaggio di due militari del 13 Ottobre, il centro radio di Ramallah è stato completamente distrutto. Da qui venivano irradiate le trasmissioni in onde medie di Voice of Palestina la radio dell'Autorità Palestinese. Poche ore dopo il bombardamento sono stati attivati piccoli trasmettitori pirata in Fm che hanno di nuovo dato voce a questa emittente. Voice of Palestina continua inoltre a diffondere il suo messaggio in onde corte attraverso i trasmettitori della Radio Iraniana che ogni giorno dedicano quattro ore del palinsesto a queste trasmissioni.
Tra le stazioni clandestine più attive sono quelle che fanno riferimento alla lotta del popolo Kurdo che vive ormai una vera e propria vita parallela nell'etere di tutto il mondo.
Oltre a MED-TV, la televisione via satellite che da Londra irradia i suoi programmi in tutto il pianeta esistono molto stazione che trasmettono in onde corte e raggiungono i kurdi che abitano le alture del Kurdistan Iracheno e che non possono utilizzare parabola e ricevitore satellitare per ricevere informazioni sul loro Leader inprigionato in Turchia e sulle manifestazioni in tutto il pianeta.

Dall'Iran invece trasmette "The Voice of the People of Kurdistan" che viene anche diffusa via internet grazie ad un sito che si trova negli Stati Uniti. Negli ultimi anni è stata ricevuta anche la stazione radio " Voice of the Communist Party of Kurdistan, Freedom Radio Station" che trasmette da una località segreta dell'Iraq e viene finanziata dal partito comunista kurdo. Tutte queste stazioni radio trasmettono notizie e brani di telegiornali esteri che citano manifestazioni di appoggio alla causa Kurda.

Anche il perfetto mondo della propaganda americana ha avuto però in questi ultimi giorni dei problemi relativi a Voice of America. Grande imbarazzo infatti del Dipartimento di Stato Americano che per la prima volta ha tentato di bloccare un editoriale di Voice of America, la stazione radio che trasmette in tutto il pianeta la propaganda americana. Il servizio infatti, intitolato "Il terrorismo fallirà" commentava l'attentato alla nave americana Cole e i vari conflitti presenti nel pianeta non citava i morti delle ultime settimane in Palestina e in Israle. Il dipartimento di stato per la prima volta non gradiva il tono propagandistico e "americanista" di Voice of America, in quanto questo editoriale poteva avere riflessi negativi sulle relazioni internazionali americane. La notizia è apparsa per la priva volta, insieme alla copia originale scannerata del documento, sul sito di Matt Drudge, il giornalista che per primo scoprì l'affare Clinton Lewisky.