Il mio nome è dott. Evan Wood e sono il fondatore dell’International Centre for Science in Drug Policy..
Al Consiglio Generale del Partito Radicale Non Violento:
Il mio nome è dott. Evan Wood e sono il fondatore dell’International Centre for Science in Drug Policy e presidente della commissione di redazione della Dichiarazione di Vienna. La Dichiarazione di Vienna è al centro di una campagna internazionale per l’adozione di un approccio scientifico per le politiche sulle droghe illecite, e oggi scrivo per chiedere il vostro sostegno per questa iniziativa.
Considerato il vostro impegno a livello mondiale verso gli obiettivi fissati dal Partito Radicale Nonviolento, è assolutamente necessario riconoscere il sostanziale contributo alla disuguaglianza sociale, alla violenza, e alla diffusione di malattie dato dalla guerra internazionale alle droghe. Da 40 anni, questo esperimento sociale ha causato e causa direttamente un danno enorme a milioni di persone che sono state stigmatizzate, incarcerate o giustiziate a causa della loro tossicodipendenza, ed ha contribuito a diffondere epidemie di HIV / AIDS in tutto il mondo, comprese alcune zone critiche in Europa orientale , nella Federazione russa, in Asia centrale e nel Sud-Est asiatico. La ricerca ha dimostrato che tanto più le persone che fanno uso di droga –e, in particolare, coloro che ricorrono all'iniezione –sono obbligate alla clandestinità dall’applicazione delle leggi anti-droga, tanto più aumentano sia la condivisione di aghi usati sia altre pratiche rischiose. Ciò, a sua volta, compromette gravemente gli sforzi della sanità pubblica proprio in quei Paesi in cui più essi sono necessari. Inoltre, la guerra alla droga è correlata alla diffusione di violenza. Ad esempio, la guerra alla droga lanciata in Messico nel 2006 ha provocato la morte, in circostanze legate alla droga, di più di 28.000 persone, molte delle quali civili. Il commercio della droga a livello mondiale, dal valore stimato di 320 miliardi dollari USA, alimenta la violenza e la corruzione in molti Paesi nel mondo ed è stato un fattore importante nella destabilizzazione di Paesi come l'Afghanistan, la Colombia, e la Birmania.
In risposta alla continua diffusione della guerra alla droga, gli esperti scientifici in HIV / AIDS si sono riuniti questo luglio alla XVIII Conferenza Internazionale sull’AIDS per lanciare la Dichiarazione di Vienna.
La Conferenza Internazionale sull'AIDS è stata convocata dalla International AIDS Society ed altro partners, tra cui il Programma congiunto delle Nazioni Unite su HIV / AIDS (UNAIDS), l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) e la Commissione Europea.
La conferenza biennale è la più grande conferenza al mondo sulla salute pubblica, attirando più di 20.000 delegati. Per quanto riguarda la dichiarazione ufficiale della conferenza, la Dichiarazione di Vienna è un testo scientifico volto a migliorare la salute e la sicurezza della comunità chiedendo l’inserimento di prove scientifiche nelle politiche sulle droghe illecite.
Il suo messaggio è chiaro: i governi dovrebbero adottare politiche che hanno una comprovata efficacia nel ridurre i danni associati al consumo di droga mentre dovrebbero abbandonare quelle politiche che, invece, risultano inefficaci o dannose.
Per il testo integrale della Dichiarazione di Vienna, www.viennadeclaration.com.
Fortunatamente, ci sono passi concreti che i governi possono intraprendere per cominciare a diminuire i danni delle attuali politiche sulle droghe. A questo proposito, la dichiarazione di Vienna chiede ai governi di depenalizzare la tossicodipendenza, di sostenere le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNAIDS per potenziare gli interventi per ridurre la trasmissione del virus HIV legata al consumo di droga, e di attuare degli approcci scientifici alle politiche di sanità pubblica al fine di far fronte ai danni che il consumo di droghe provoca ai singoli e alla comunità.
La guerra alla droga ha avuto un impatto devastante sui diritti umani e sulla salute a livello mondiale. Vi Invitiamo, pertanto, a sostenere la Dichiarazione di Vienna e ad incoraggiare le vostre organizzazioni affiliate a fare lo stesso. Aggiungendovi alle oltre 16.000 persone e organizzazioni che hanno già firmato, e lavorando con noi per estendere la portata della Dichiarazione e il suo impatto nelle vostre rispettive città e Paesi, aiuterete la comunità internazionale a forgiare delle politiche anti-droga rispettose dei diritti umani fondamentali delle persone tossicodipendenti. In tal modo, si potrà contribuire alla significativa riduzione dei danni associati al consumo di molte droghe.
Grazie per la vostra attenzione. Se desiderate aderire alla dichiarazione, vi preghiamo di visitare il sito www.viennadeclaration.com. Se desiderate lavorare con noi per sensibilizzare la vostra comunità o Paese, vi preghiamo di contattarci all'indirizzo declaration@icsdp.org.
Distinti saluti,
Evan Wood, MD, PhD
Chair, Scientific Board
International Centre for Science in Drug Policy
www.icsdp.org
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Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |











