Il dramma dimenticato del Laos

Alessandro Pes
Il Giornale di Sardegna

Convegni. Una giornata di discussione sul Paese asiatico con docenti e parlamentari

Un altro sud-est asiatico, graziato dallo tsunami di poche settimane fa, ma flagellato da trent'anni di ripetute e impunite violazioni dei diritti umani. Il dramma del Laos, cinque milioni di abitanti su un territorio grande quanto l'Italia, è stato portato alla ribalta un gruppo di studenti universitari, il comitato degli studenti libertari, che ha riunito attorno alla cattedra dell'aula magna di Scienze Politiche l'ex parlamentare europeo Olivier Dupuis, Annamaria Baldussi, asiatista dell'Università di Cagliari, Valentina Tosini di Amnesty International e lo scrittore Bruno Mellano, autore di Indocina libera.

Emergenza nelle carceri laotiane

Dalle terrificanti condizioni delle carceri, testimoniate da Dupuis e Mellano "ospiti" forzati, per quindici giorni, delle celle laotiane nell'ottobre del 2001 per avere srotolato in una piazza della capitale Vientiane uno striscione che chiedeva democrazia, libertà e riconciliazione, al conflitto che oppone il governo alla minoranza etnica degli Hmong, colpevoli di avere parteggiato per gli statunitensi nel 1975, sono numerosi gli episodi che mettono in luce la scarsa attenzione degli esponenti del partito popolare nei confronti del rispetto dei diritti più elementari.

Un sopruso perpetrato senza la minima attenzione da parte dei media occidentali, ha spiegato Olivier Dupuis: «In questi anni l'unico reportage sui diritti civili nel Laos è stato realizzato dalla televisione franco-tedesca Arté, una piccola emittente che non ha la stessa audience dei grandi network e trasmette prevalentemente sul satellite».

Un'affermazione che delinea anche un problema di attenzione internazionale nei confronti di un Paese la cui bilancia commerciale, un miliardo e settecentomila dollari all'anno, è costituita per il trenta per cento dagli scambi con Paesi dell'Unione Europea e con il Giappone.

«L'unica arma in possesso dei Paesi occidentali per fare cessare la violazione dei diritti umani nel Laos, è quella di vincolare le commesse commerciali al rispetto di questi diritti - ha sottolineato Annamaria Baldussi - soltanto ricorrendo a un "ricatto" di questo tipo si può raggiungere un risultato altrimenti difficilmente conseguibile».