Il commento - Felice di non vedervi


Le liste comuniste, insieme a Verdi e radicali, non ce l`hanno fatta ad arrivare al 4%. Il pianto sembra generale (ma ci sono anche tante ipocrisie) nelle telefonate alle radio e nelle mail inviate ai giornali. Effettivamente ben 4 milioni 254mila, 199 voti si sono dimostrati "inutili"poiché non hanno prodotto alcun eletto a Bruxelles. E` giusto addolorarsi e piangere per questo evento funesto? Io non gioisco, ma non sono Anzi, per uscire dall`ipocrisia, diciamo che sono contento. è un`opinione di cui mi assumo ogni responsabilità, cosa diversa dalla linea di questo giornale. Prima di spiegare le ragioni della mia soddisfazione ricordo che nel 2004 i voti "inutili" esistevano, ma sono stati "solo" 1.256.204, quasi un quarto di quelli attuali, ma non era stata posta ancora alcuna soglia di sbarramento. Anche nelle passate elezioni politiche i voti "improduttivi , nel senso che non hanno determinato seggi, furono 3.851.162. E già in quella occasione le liste con falce e martello o altre, che si ispiravano al comunismo e alla sinistra radicale, sono scomparse. Ora lo stesso fenomeno si è verificato per l`elezione del parlamento europeo. Sono contento che non solo nel parlamento italiano, ma anche in quello europeo, non siano più presenti rappresentanti di un`ideologia (quella comunista), che si è ispirata o continua a far riferimento a regimi del cosiddetto socialismo reale (Cina, Vietnam, Cuba). E non credo che possa valere l`argomento, quasi sempre enfatizzato dai vari Ferrero, Diliberto, Vendola e loro amici, che gli eredi del Pci sono diversi poiché diverso era il partito di Togliatti e Berlinguer. Quel che conta adesso è che le bandiere con falce e martello, come quelle dell`ex URSS e dei regimi comunisti dell`est europeo, non esistono più. Quelle bandiere ricordano troppo gli stati di polizia, la repressione autoritaria e l`abolizione di ogni libertà e tutela dei Come avviene con le attuali dittature sanguinose e oppressive (dalla Repubblica popolare cinese, al Vietnam, alla Corea del Nord a Cuba). Dobbiamo piangere allora per la scomparsa dei verdi, socialisti e radicali? Queste forze, sicuramente più omogenee e democratiche avrebbero fatto meglio ad aggregarsi. Forse sarebbero riuscite a trovare maggiori consensi e superare la mannaia del 4 %, invece che disperdersi in liste comuniste, con cui non avevano nulla da spartire, o rimanere in uno splendido isolamento, come hanno fatto Pannella e la Bonino. L`arroganza è una brutta bestia e ormai neppure "i colpi di teatro" del guru Marco servono più perchè i `partiti personali" hanno fatto il loro tempo. E le quattro-cinque forze politiche esistenti bastano per rappresentare le diverse tendenze degli italiani. Anzi sono persino troppe.