GRAZIA A SOFRI,PANNELLA DIGIUNA


Il Secolo XIX

Dopo il no di Castelli
Grazia a Sofri, Pannella digiuna

Roma. L’ex leader di Lotta Continua Adriano Sofri trascorrerà il suo settimo Natale in carcere. Giuliano Ferrara, Daniel Cohn Bendit e Marco Boato avevano provato a evitarlo, ma l'ennesimo rifiuto del Guardasigilli Roberto Castelli ha fatto naufragare il tentativo ormai ribattezzato come "ipotesi belga". E per solidarietà nei confronti dell'amico in galera e per "ridare al capo dello Stato il potere di concedere la grazia", Marco Pannella ha cominciato alla mezzanotte scorsa lo sciopero della fame insieme all'esponente dei Verdi Silvio Di Francia. L'idea era quella di ripercorrere l'escamotage istituzionale adottato da Re Baldovino del Belgio, il quale, essendo cattolicissimo, quando il Parlamento approvò la legge sull'aborto si rifiutò di firmarla, abdicò per un giorno e nominò un reggente, riprendendo le sue funzioni dopo la firma del reggente della legge sull'aborto. L'idea, quindi, era che Castelli lasciasse per qualche ora il ministero all'interim del premier che avrebbe firmato la proposta e Ciampi l'avrebbe accettata per poi ripristinare lo status quo ante. Ma Castelli ha detto no.