EUROPEE: BONINO, UNA VERA SCIOCCHEZZA LE QUOTE ROSA


Adnkronos

E' una ''vera sciocchezza'', secondo l'eurodeputato Emma Bonino, la proposta di attribuire per legge alle donne un terzo delle candidature alle Europee. ''Innanzitutto -spiega in un'intervista al 'Corriere della Sera'- perch non sarebbe un provvedimento liberale. Certe cose non si impongono per legge. E poi non credo che le donne siano una specie in via di estinzione, che deve essere protetta con una normativa apposita''. ''Capisco -prosegue Bonino- che possa decidere un provvedimento simile il Marocco, come fase d'avvio di un processo e comunque come provvedimento transitorio. Non mi piace neanche per il Marocco, ma lo posso capire. Per la societ italiana proprio no''.


''Il fulcro vero e' la gestione del potere che passa attraverso la struttura dei partiti'', dice poi l'eurodeputata al 'Corriere della Sera', sottolineando che sarebbe piu' interessante ''andare a indagare nella struttura dei partiti e vedere quante donne ci sono. Perch poi, alla fine, sono loro che fanno le liste con i candidati''. E se Piero Fassino si e' impegnato a candidare il 50% di donne, Bonino si dice d'accordo, ''a patto che non sia un'operazione di facciata. Il rischio che le donne vadano a finire negli ultimi posti. E, considerando che non abbiamo liste bloccate, il risultato elettorale prevedibile''. Ma il problema non e' solo politico, conclude: ''ci sono mille possibili risvolti sociali da indagare. Ci si potrebbe chiedere, per esempio, perch le donne non votano donna e qualche volta anche a ragione. Certo che l'iniziativa del governo un po' 'quick fix', come direbbero gli americani, cio una cosa fatta un po' di fretta per risolvere di corsa il problema. Ma nel modo sbagliato''.