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EMMA E SOUAD
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Così da un carteggio tra Bonino e Sbai è nato qualcosa di nuovo nell'Islam italiano.
Roma. Emma, Souad Sbai e gli altri. In parte è stata lei l'ispiratrice (involontaria) del documento che ha condannato il fondamentalismo e ha riconosciuto il diritto di esistenza dello stato israeliano, dividendo la Consulta islamica voluta dal ministero dell'Interno: Emma Bonino, che nei giorni scorsi, dopo i fatti di Sassuolo, ha iniziato un dialogo virtuale con l'anima moderata dei musulmani italiani, incitandoli a prendere posizioni nette contro il terronsmo.
Tutto è cominciato con un messaggio di posta elettronica da parte della presidentessa della Confederazione dei marocchini italiani, Souad Sbai e da Youssef Salmi, consigliere comunale di Novellara (Reggio Emilia). Un comunicato che si è trasformato in una manifestazione di disagio e in una richiesta d'aiuto alla leader radicale che da anni studia e osserva il dibattito fra moderati e integralisti nei paesi musulmani del Maghreb. "Quello che è successo a Sassuolo deve farci riflettere", ha scritto Youssef Salmi qualche giorno fa. "Noi musulmani stiamo vivendo un momento drammatico. Come possiamo parlare di convivenza e integrazione se viviamo in un mondo che continua a rifiuterei generalizzando ogni volta che accade qualcosa di brutto all'interno della nostra comunità e personalizzando ogni volta che invece forniamo un esempio positivo?". Risposta di Bonino: sì, è un momento delicato, "ma c'è un elemento che forse vi è sfuggito: in questi anni così difficili, molti si aspettavano da voi una condanna più esplicita verso il terrorismo e indubbiamente questa presa di distanza non c'è state o comunque non in modo categorico. Non dico individualmente, ma collettivamente. Perciò la percezione che si è fatta strada è che voi musulmani non volevate prendere posizione e questo fatto ha favorito una specie di amalgainazione (...)". A questa sollecitazione Yonssef Sahni, l'unico leader musulmano emiliano a opporsi in modo esplicito alla manifestazione contro le vignette a Reggio Emilia l'il febbraio scorso, ha reagito confessando il suo isolamento politico. "Cara onorevole — ha scritto di rimando il consigliere Salmi — abbiamo bisogno di megafoni che amplifichino la nostra voce. Io sono stato l'unico a criticare la manifestazione contro le vignette e per questo motivo sono visto male dalla maggioranza dei musulmani, ma non mi importa, un giorno capiranno che ho ragione. Purtroppo persone come me e Sound Sbai non ricevono alcun sostegno dalle forze politiche italiane (...)
Critiche dell'Ucoii e dell'imam di viale Jenner
Il carteggio è proseguito per giorni, fra richieste d'aiuto da parte dei musulmani e suggerimenti da parte di Bonino, che ha subito offerto il megafono di Radio radicale.
Approfondendo il rapporto che c'è, o meglio dovrebbe esserci, fra la comunità islamica e la società italiana, fmché Souad Sbai, membro della consulta islamica, si è riunite con gli altri componenti per scrivere assieme, in vista della prima riunione, un docuinento che contenesse le linee guide per un islam italiano. "Il dialogo con Emma Bonino ci ha fatto riflettere — spiega Souad Sbai al Foglio — e abbiamo pensato che era giunto il momento di esprimere con maggior nitidezza le nostre idee. Si tratta di argomenti sui quali abbiamo sempre manifestato posizioni nette, ma che non erano mai state discusse in un organismo governativo che può diventare uno strumento concreto di riflessione e cambiamento all'interno della comunità musulmana". Forse Souad Sbai non si aspettava di suscitare critiche e polemiche sia da parte dell'Ucoii sia da parte di leader religiosi, come l'imam della moschea di viale Jenner che ha già bollato i moderati come "non praticanti" (cioè apostati). E così Bonino, candidata della Rosa nel pugno, è diventata la "spin doctor" dei musulmani "buoni". "Non mi ero mai occupata prima d'ora di islam europeo spiega al Foglio — E ho già espresso le mie perplessità sulla consulta: rischia di affrontare la questione islamica con un'ottica comunitaria e di portare il dibattito verso una logica concordataria. Credo che l'integrazione dei cittadini musulmani debba avvenire sulla base di diritti e doveri individuali e non su quella di un'intesa religiosa. In ogni caso sono soddisfatta di aver iniziato il dialogo con i musulmani moderati. In fondo, se oggi la loro comunità è rappresentata dalle moschee, di cui molte fondamentaliste, è anche colpa nostra che abbiamo ignorato il problema. Ecco perché dobbiamo aiutare i moderati, che sono piuttosto isolati, a trasformarsi in validi interiocutori delle istituzioni e della politica. Il dibattito è appena iniziato, stiamo attenti a non lasciarli soli".
Roma. Emma, Souad Sbai e gli altri. In parte è stata lei l'ispiratrice (involontaria) del documento che ha condannato il fondamentalismo e ha riconosciuto il diritto di esistenza dello stato israeliano, dividendo la Consulta islamica voluta dal ministero dell'Interno: Emma Bonino, che nei giorni scorsi, dopo i fatti di Sassuolo, ha iniziato un dialogo virtuale con l'anima moderata dei musulmani italiani, incitandoli a prendere posizioni nette contro il terronsmo.
Tutto è cominciato con un messaggio di posta elettronica da parte della presidentessa della Confederazione dei marocchini italiani, Souad Sbai e da Youssef Salmi, consigliere comunale di Novellara (Reggio Emilia). Un comunicato che si è trasformato in una manifestazione di disagio e in una richiesta d'aiuto alla leader radicale che da anni studia e osserva il dibattito fra moderati e integralisti nei paesi musulmani del Maghreb. "Quello che è successo a Sassuolo deve farci riflettere", ha scritto Youssef Salmi qualche giorno fa. "Noi musulmani stiamo vivendo un momento drammatico. Come possiamo parlare di convivenza e integrazione se viviamo in un mondo che continua a rifiuterei generalizzando ogni volta che accade qualcosa di brutto all'interno della nostra comunità e personalizzando ogni volta che invece forniamo un esempio positivo?". Risposta di Bonino: sì, è un momento delicato, "ma c'è un elemento che forse vi è sfuggito: in questi anni così difficili, molti si aspettavano da voi una condanna più esplicita verso il terrorismo e indubbiamente questa presa di distanza non c'è state o comunque non in modo categorico. Non dico individualmente, ma collettivamente. Perciò la percezione che si è fatta strada è che voi musulmani non volevate prendere posizione e questo fatto ha favorito una specie di amalgainazione (...)". A questa sollecitazione Yonssef Sahni, l'unico leader musulmano emiliano a opporsi in modo esplicito alla manifestazione contro le vignette a Reggio Emilia l'il febbraio scorso, ha reagito confessando il suo isolamento politico. "Cara onorevole — ha scritto di rimando il consigliere Salmi — abbiamo bisogno di megafoni che amplifichino la nostra voce. Io sono stato l'unico a criticare la manifestazione contro le vignette e per questo motivo sono visto male dalla maggioranza dei musulmani, ma non mi importa, un giorno capiranno che ho ragione. Purtroppo persone come me e Sound Sbai non ricevono alcun sostegno dalle forze politiche italiane (...)
Critiche dell'Ucoii e dell'imam di viale Jenner
Il carteggio è proseguito per giorni, fra richieste d'aiuto da parte dei musulmani e suggerimenti da parte di Bonino, che ha subito offerto il megafono di Radio radicale.
Approfondendo il rapporto che c'è, o meglio dovrebbe esserci, fra la comunità islamica e la società italiana, fmché Souad Sbai, membro della consulta islamica, si è riunite con gli altri componenti per scrivere assieme, in vista della prima riunione, un docuinento che contenesse le linee guide per un islam italiano. "Il dialogo con Emma Bonino ci ha fatto riflettere — spiega Souad Sbai al Foglio — e abbiamo pensato che era giunto il momento di esprimere con maggior nitidezza le nostre idee. Si tratta di argomenti sui quali abbiamo sempre manifestato posizioni nette, ma che non erano mai state discusse in un organismo governativo che può diventare uno strumento concreto di riflessione e cambiamento all'interno della comunità musulmana". Forse Souad Sbai non si aspettava di suscitare critiche e polemiche sia da parte dell'Ucoii sia da parte di leader religiosi, come l'imam della moschea di viale Jenner che ha già bollato i moderati come "non praticanti" (cioè apostati). E così Bonino, candidata della Rosa nel pugno, è diventata la "spin doctor" dei musulmani "buoni". "Non mi ero mai occupata prima d'ora di islam europeo spiega al Foglio — E ho già espresso le mie perplessità sulla consulta: rischia di affrontare la questione islamica con un'ottica comunitaria e di portare il dibattito verso una logica concordataria. Credo che l'integrazione dei cittadini musulmani debba avvenire sulla base di diritti e doveri individuali e non su quella di un'intesa religiosa. In ogni caso sono soddisfatta di aver iniziato il dialogo con i musulmani moderati. In fondo, se oggi la loro comunità è rappresentata dalle moschee, di cui molte fondamentaliste, è anche colpa nostra che abbiamo ignorato il problema. Ecco perché dobbiamo aiutare i moderati, che sono piuttosto isolati, a trasformarsi in validi interiocutori delle istituzioni e della politica. Il dibattito è appena iniziato, stiamo attenti a non lasciarli soli".
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
23/05/2012
Immigrazione
Convegno: “Immigrazione: una sfida e una necessità – Proposte per un salto di qualità”.
23/02/2012
Immigrazione
Immigrati: Perduca (Radicali) CEDU faro di legalita'. Italia impari, Maroni si scusi e tolga il disturbo
18/01/2010
Immigrazione
Immigrazione: Radicali Italiani, domani giornata di mobilitazione nazionale. Si estende sciopero della fame
05/01/2010
Immigrazione
Immigrati, Staderini: illegale è lo stato italiano. L'astrattezza è quella di Rutelli. Laicità è una conquista
22/12/2009
Immigrazione
Intervento di Matteo Mecacci su dibattito su riforma della legge sulla cittadinanza.
Rassegna stampa
20/10/2009
Liberazione
Daniele Nalbone, Stefano Galieni
Il corteo di sabato non finisce: migranti ancora in piazza a Roma
Documenti
17/06/2003
Immigrazione Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare P-2137/03 di Marco Cappato (NI) al Consiglio e risposta
19/11/2002
Immigrazione Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal signor Barnier in nome della Commissione
19/09/2000
Immigrazione Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (TDI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione
radioradicale.it
2012-05-10 10:05:16 Seduta 630ª (XVI legislatura)
2012-04-20 09:07:36 Seduta 625ª (XVI legislatura)
2012-04-15 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-03-29 10:08:24 Seduta 614ª (XVI legislatura)
2012-03-28 14:59:49 Seduta 613ª (XVI legislatura) 










