ELEZIONI IN INDIA: LETTERA DI EMMA BONINO E MARCO PANNELLA A SONIA GANDHI


Cara Sonia, cari amici del Partito del Congresso

Nel 1985, il Partito Radicale decise, primo e unico partito politico al mondo, di adottare come proprio simbolo il volto di Gandhi per affermare la propria scelta di lotta politica nonviolenta gandhiana; un simbolo che negli anni della campagna mondiale contro lo sterminio per fame fu listato a lutto e che, alla fine degli anni '80, fu composto con la scritta “partito radicale” in oltre quaranta lingue.

Come hanno dimostrato ancora una volta queste elezioni, la partecipazione popolare al processo politico in India rappresenta una rara eccezione in un continente dove centinaia di milioni di persone sono costretti a vivere sotto regimi autoritari, se non a vere e proprie dittature militari.

Il risultato di queste elezioni è quindi importante per gli indiani ma anche per i pakistani, i nepalesi, i birmani, come pure per i cinesi, i vietnamiti, i laotiani, i coreani del nord…

Negli anni scorsi, cara Sonia, Lei non ha mai mancato di farci pervenire il Suo sostegno alle nostre mobilitazioni radicali per la creazione della Corte penale internazionale e per l'affermazione del principio che non ci può essere pace dove non c’è giustizia. Oggi speriamo che l'India voglia finalmente partecipare alla prima istituzione internazionale con giurisdizione sui crimini contro l'umanità, il genocidio e i crimini di guerra, firmando e ratificando lo Statuto della Corte.

Nei prossimi mesi torneremo a sollecitarLa su altre questioni, torneremo a chiedere all'India un impegno in prima persona per questioni planetarie come la sospensione della pena capitale - da ottenere in tutto il mondo attraverso una risoluzione alla prossima Assemblea generale dell'Onu - ma anche all'interno del “convening group” di questo esperimento politico lungimirante che è la Community of Democracies di cui l'India è socio fondatore.

Dal paese della saggezza millenaria e delle tecnologie del futuro crediamo possa (ri)sorgere una speranza per tutto il continente asiatico, speranza di libertà, di diritto e di rispetto della legalità internazionale.

Sappiamo quanto difficile sia il compito che vi aspetta, e ci auguriamo di poter continuare, con i nostri compagni che sono attivi, anche come parlamentari, nella regione, e con la nostra presenza al Parlamento europeo e alle Nazioni Unite, dove siamo presenti nel Consiglio economico e sociale in quanto organizzazione non-governativa, a sostenere quelle battaglie che ci hanno accomunato in passato.


Buon lavoro!


Emma Bonino e Marco Pannella