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ELEZIONI IN BOSNIA E IN SERBIA: "LA RESPONSABILITA' PER IL RITORNO AL PASSATO GRAVA ANCHE SU CHI NON HA ARRESTATO KARADZIC E MLADIC E NON HA INCRIMINATO SESELJ"
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Bruxelles, 10 ottobre 2002. Le elezioni alla presidenza collegiale e parlamentari in Bosnia e presidenziali in Serbia hanno visto una forte riaffermazione dei partiti nazionalisti o estremisti. In Bosnia, Sulejman Tihic del SDA, Dragan Covic dell’HDZ e Mirko Sarovic del SDS vincono. Mentre in Serbia il presidente uscente e nazionalista Kostunica ha ottenuto il 31 % e Seselj il 23 % dei voti.
Dichiarazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale:
“Le elezioni in Bosnia-Erzegovina hanno visto l'affermazione dei partiti nazionalisti; a sette anni dalla fine delle ostilità, la Bosnia rimane inchiodata alle divisioni etniche e religiose, peraltro consacrate dalla "pace di Dayton". La responsabilità di questo ritorno al passato grava anche su chi - i responsabili della SFOR, la "forza di pace" in Bosnia, i governi dell’UE - non ha saputo o voluto in sette anni arrestare Radovan Karadzic e Ratko Mladic e consegnarli al Tribunale dell'Aja per rispondere dell'incriminazione per genocidio e crimini contro l'umanità. In Serbia, al ballottaggio di domenica prossima fra Kostunica e Labus, sarà determinante Vojislav Seselj, leader del Partito radicale serbo e, ai tempi della guerra in Croazia e Bosnia, capo della formazione paramilitare delle "Aquile bianche". La mancata incriminazione di Seselj da parte del Tribunale dell'Aja gli ha permesso di continuare a giocare un ruolo importante nella vita politica serba, tanto da essere indicato da Slobodan Milosevic come il suo candidato di riferimento. Il Presidente Kostunica ha elogiato la vittoria dei nazionalisti serbi in Bosnia, ha ostacolato in tutti i modi il lavoro del Tribunale dell'Aja e si appresta ad incamerare i voti di Seselj; mi auguro che la maggioranza dei serbi, che due anni fa ebbero il coraggio di rovesciare Milosevic, si rechi domenica a votare e voti Labus, l'unico voto utile per avvicinare la Serbia all'Europa ma anche per dare una scossa ad una classe dirigente europea che, continuando ad escludere i Balcani da ogni prospettiva di adesione all’Unione europea, non fa che confortare chi punta sulla disperazione in questa regione d’Europa”.
Dichiarazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale:
“Le elezioni in Bosnia-Erzegovina hanno visto l'affermazione dei partiti nazionalisti; a sette anni dalla fine delle ostilità, la Bosnia rimane inchiodata alle divisioni etniche e religiose, peraltro consacrate dalla "pace di Dayton". La responsabilità di questo ritorno al passato grava anche su chi - i responsabili della SFOR, la "forza di pace" in Bosnia, i governi dell’UE - non ha saputo o voluto in sette anni arrestare Radovan Karadzic e Ratko Mladic e consegnarli al Tribunale dell'Aja per rispondere dell'incriminazione per genocidio e crimini contro l'umanità. In Serbia, al ballottaggio di domenica prossima fra Kostunica e Labus, sarà determinante Vojislav Seselj, leader del Partito radicale serbo e, ai tempi della guerra in Croazia e Bosnia, capo della formazione paramilitare delle "Aquile bianche". La mancata incriminazione di Seselj da parte del Tribunale dell'Aja gli ha permesso di continuare a giocare un ruolo importante nella vita politica serba, tanto da essere indicato da Slobodan Milosevic come il suo candidato di riferimento. Il Presidente Kostunica ha elogiato la vittoria dei nazionalisti serbi in Bosnia, ha ostacolato in tutti i modi il lavoro del Tribunale dell'Aja e si appresta ad incamerare i voti di Seselj; mi auguro che la maggioranza dei serbi, che due anni fa ebbero il coraggio di rovesciare Milosevic, si rechi domenica a votare e voti Labus, l'unico voto utile per avvicinare la Serbia all'Europa ma anche per dare una scossa ad una classe dirigente europea che, continuando ad escludere i Balcani da ogni prospettiva di adesione all’Unione europea, non fa che confortare chi punta sulla disperazione in questa regione d’Europa”.
Iscrizioni e contributi 2012
Comunicati stampa
08/10/2008
Ex- Jugoslavia
CASO KADIJEVIC/SENATORI RADICALI PRESENTANO INTERROGAZIONE:
“I MINISTRI FRATTINI E ALFANO SUPPORTINO AUTORITA’ CROATE PER OTTENERE DA MOSCA ESTRADIZIONE EX GENERALE SERBO”.
23/05/2007
Ex- Jugoslavia
Decennale Telekom Serbia. Radicali inviano ai Senatori libro di Giulio Manfredi sull'affaire: "Non smettiamo di chiedere a chi governava all'epoca una chiara assunzione di responsabilità"
07/10/2006
Ex- Jugoslavia
Lettera di Marco Pannella letta al convegno “Bastione d’amore – movimento per la pace” svoltosi a Zagabria
Rassegna stampa
19/07/2010
Radio Radicale
Marina Sikora
Ultime mosse di Belgrado e Pristina prima della decisone della Corte Internazionale di Giustizia sullo status del Kosovo
23/07/2008
Il Riformista
Massimiliano Pasquale
SENZA L'AIUTO DI BELGRADO NON AVREMMO CATTURATO KARADZIC
09/08/2007
Corriere Magazine
Livia Michilli
IMPRENDITRICI DI TUTTI I BALCANI, UNITEVI (E FATE LOBBY)
Documenti
28/07/1998
Ex- Jugoslavia Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (ARE) al Consiglio e risposta
13/07/1998
Ex- Jugoslavia Interrogazioni (PE)
Interrogazione parlamentare di Olivier Dupuis (ARE) alla Commissione e risposta data dal sig. van den Broek in nome della Commissione
17/05/1993
Documenti generici Ex- Jugoslavia
RASSEGNA STAMPA DEI QUOTIDIANI CROATI E SLOVENI DEL 17.05.1993
27/04/1993
Documenti generici Ex- Jugoslavia
RASSEGNA DEI MASS-MEDIA CROATI, DAL 23 AL 27 APRILE, sull' ASSEMBLEA RADICALE di ZAGABRIA del 24 APRILE 1993
radioradicale.it
2012-02-10 11:46:43 Le foibe, gli eccidi dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito in Italia, le polemiche del passato, la congiura del silenzio, i radicali
2012-02-10 10:45:00 Verità e giustizia su Formigoni. Rispetto dei Referendum milanesi. Liberalizzazioni: l'alternativa Radicale a Milano 2012-02-09 12:32:10 L'amministrazione della giustizia, la responsabilità civile dei magistrati, il caso Tortora, Napoli, i referendum radicali della primavera 86
2012-02-09 08:57:55 Notiziario del mattino
2012-02-08 23:51:37 Collegamento di Marco Pannella
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