E-DEMOCRACY/PE: LA COMMISSIONE LIBERTA' PUBBLICHE ADOTTA ALL'UNANIMITA' IL PARERE CAPPATO SULLA VALORIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI DEL SETTORE PUBBLICO.


Nella riunione di questa mattina la della commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo ha adottato all'unanimità il parere di Marco CAPPATO (eurodeputato radicale) sulla Comunicazione della Commissione relativa alla creazione di un quadro normativo comunitario per la valorizzazione delle informazioni del settore pubblico.

Dichiarazione di Marco CAPPATO, Membro del Comitato dei Presidenti del Partito Radicale Transnazionale:

“Il voto delle Commissione Libertà Pubbliche di questa mattina rafforza ulteriormente la nostra battaglia, volta ad affermare un vera e concreta democrazia elettronica all'interno dell'Unione Europea. Considerando che abbiamo già depositato una Proposta di Risoluzione per l'e-democracy e l'e- cittadinanza europea, su cui abbiamo raccolto le firme di 63 colleghi di tutti i gruppi politici, mi auguro che a questo punto i Presidenti della Convenzione, Valéry Giscar d'Estaign e Giuliano Amato, e il rappresentante del Governo italiano alla Convenzione, Gianfranco Fini- a cui abbiamo chiesto da un mese, assieme alla collega Emma Bonino, un incontro- vogliano finalmente mettere la questione all'ordine del giorno della Convenzione per la Riforma dei Trattati".


PROGETTO DI PARERE

La commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni

1. ritiene che la pubblicità on line di tutti gli atti generalmente accessibili, la creazione di archivi su Internet e motori di ricerca che rendano facilmente fruibili ai cittadini tali dati, debbano essere riconosciuti come obiettivi primari della Pubblica amministrazione;

2. ritiene essenziale, in applicazione dei Trattati (art. 1 TUE e 255 TCE) e del regolamento (CE) n. 1049/2001 promuovere la trasparenza del processo decisionale dell'UE:

- dando accesso alle iniziative prese dai parlamenti nazionali e dai rappresentanti dei governi in seno al Consiglio. A tal fine il programma IDA II dovrebbe finanziare uno studio di fattibilità per la creazione di un'Agora virtuale dei legislatori europeo e nazionale cosi' da permettere l'accesso e il riutilizzo di tutti i documenti collegati al processo decisionale UE;

- assicurando l'accessibilità alle informazioni detenute delle Pubbliche Amministrazioni a livello locale, regionale e nazionale in applicazione del principio di cooperazione leale fra Stati membri e Istituzioni dell'Unione evocato dall'art. 10 TCE e dall'art. 14 del Regolamento 1049/01.

3. in particolare indica la necessità che – nel rispetto delle legislazioni sulla privacy – sia data priorità alle informazioni relative ai diritti civili, politici e democratici detenuti dal Settore Pubblico (comprese le istituzioni europee) e all’attivazione dei diritti stessi anche attraverso Internet;

4.invita la Commissione a promuovere sistemi di raccolta e condivisione di dati pubblici che siano il più possibile svincolati dall’utilizzo di specifici software, in particolare privilegiando laddove possibile sistemi creati in “open source” e sistemi disponibili gratuitamente;

5. per quanto riguarda le informazioni, i servizi e i diritti di cittadinanza per i quali si richiede un accesso nominativo, chiede alla Commissione di elaborare un piano d'azione per promuovere l'utilizzo delle firma digitale, ad esempio attraverso la fissazione di standard europei immediatamente operativi nei confronti delle istituzioni dell’UE.