Ds e Radicali insieme per la Cecenia




Presidio a Torino di dieci ore in favore di un paese in ginocchio. Il sindaco, Sergio Chiamparino, ha sottoscritto l'appello lanciato da due associazioni del partito radicale. "Bisogna fare qualcosa".

Roma - Radicali e Ds insieme per la causa cecena. Dieci ore di presidio in piazza San Carlo per sostenere il piano di pace proposto al governo russo.

Garanti della manifestazione sono il sindaco Sergio Chiamparino, che sottoscrive un appello e l'associazione Radicale Adelaide Aglietta ed il Gruppo Consiliare Radicali del Piemonte, Lista Emma Bonino. Gli esponenti del partito di Pannella ricordano, in un documento, come "quanto prospettato dal legittimo governo ceceno, prevede in quel territorio l'intervento dell'Onu e l'instaurazione di un'amministrazione provvisoria che ricostruisca il Paese e incardini istituzioni democratiche (sull'esempio di quanto avviene in Kosovo dal 1999)".

Gli esponenti radicali, Bruno Mellano e Igor Boni, conglono l'occasione per commentare con sarcasmo la visita del presidente russo Putin in Sardegna a villa Certosa: "In queste ore, il Cavaliere Berlusconi e lo Zar Putin si incontrano per la quinta volta in un anno; siamo sicuri che, ancora una volta, parleranno di tutto tranne che del genocidio in corso in Cecenia ad opera delle truppe d'occupazione russe".

La stessa Unione Europea è finita nel mirino poiché "assiste impotente alla distruzione di Grozny, come assisteva impotente dieci anni fa all'assedio di Sarajevo". Chi volesse sottoscrivere l’appello può recarsi domani nella centrale piazza San Carlo, dalle 10 alle 20, dove saranno allestiti banchi per le firme con il titolo "Dieci ore per la Cecenia".