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DROGA: DICHIARAZIONE DI LUIGI DEL GATTO PRESIDENTE DEL CORA - IL DISEGNO DI LEGGE SULLA DROGA VUOLE TRASFORMARE IL MEDICO IN UN POLIZIOTTO, IN UN DELATORE
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APPELLO ALL'ORDINE DEI MEDICI PERCHE' SI FACCIA GARANTE DEI DIRITTI PROFESSIONALI DEI MEDICI - CHIESTA ALLA F.N.OO.MM LA CONVOCAZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO SUGLI ASPETTI DEONTOLOGICI, LEGALI E BIO-CLINICI DELLE TOSSICODIPENDENZE
I casi di criminalizzazione dei medici, colpevoli di prendere in cura dei tossicodipendenti, sono sempre più frequenti nella cronaca quotidiana nel nostro paese, come, del resto, lo sono stati nella storia del proibizionismo. Da una parte, le leggi vigenti affidano ai soli servizi pubblici il trattamento dei tossicodipendenti, dall'altra la giurisprudenza in pratica interpreta come abusivo qualsiasi farmaco assegnato da un medico ad un suo paziente tossicodipendente.
Con il ddl, in discussione al Parlamento, sul rapporto medico-tossicodipendente, grava il presupposto di una figura di medico deputata al controllo sociale se non, addirittura, quella di poliziotto, come giustamente rileva il collega, On.Pogiolini; comumque si configura una funzione di delatore in palese contraddizione con le norme di deontologia e di etica medica.
in questa occasione, non solo torniamo ad invitare gli Ordini di Medici a farsi garanti dei diritti professionali ed umani dei medici ma anche a sottolineare la urgente necessità di fare chiarezza sulla funzione del medico e del terapeuta nel campo della tossicodipendenza, secondo quanto affermato in un recente appello, rivolto ai medici, circa "il diritto-dovere di ciascun medico di poter agire con scienza e cosciernza"ed "in libertà ed indipendenza nella responsabilità professionale ed etica"
Con un telegramma, inviato all On.Parodi e all On Poggiolini, rispettivamente Presidente e Vice-presidente della F.N.OO.MM.,il presidente del CO.R.A.sollecita la convocazione del gruppo di lavoro a suo tempo proposto ed accettato, circa gli aspetti deontologici, legali e bio-clinici delle tossicodipendenze.
I casi di criminalizzazione dei medici, colpevoli di prendere in cura dei tossicodipendenti, sono sempre più frequenti nella cronaca quotidiana nel nostro paese, come, del resto, lo sono stati nella storia del proibizionismo. Da una parte, le leggi vigenti affidano ai soli servizi pubblici il trattamento dei tossicodipendenti, dall'altra la giurisprudenza in pratica interpreta come abusivo qualsiasi farmaco assegnato da un medico ad un suo paziente tossicodipendente.
Con il ddl, in discussione al Parlamento, sul rapporto medico-tossicodipendente, grava il presupposto di una figura di medico deputata al controllo sociale se non, addirittura, quella di poliziotto, come giustamente rileva il collega, On.Pogiolini; comumque si configura una funzione di delatore in palese contraddizione con le norme di deontologia e di etica medica.
in questa occasione, non solo torniamo ad invitare gli Ordini di Medici a farsi garanti dei diritti professionali ed umani dei medici ma anche a sottolineare la urgente necessità di fare chiarezza sulla funzione del medico e del terapeuta nel campo della tossicodipendenza, secondo quanto affermato in un recente appello, rivolto ai medici, circa "il diritto-dovere di ciascun medico di poter agire con scienza e cosciernza"ed "in libertà ed indipendenza nella responsabilità professionale ed etica"
Con un telegramma, inviato all On.Parodi e all On Poggiolini, rispettivamente Presidente e Vice-presidente della F.N.OO.MM.,il presidente del CO.R.A.sollecita la convocazione del gruppo di lavoro a suo tempo proposto ed accettato, circa gli aspetti deontologici, legali e bio-clinici delle tossicodipendenze.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
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