Disobbedienza civile di Marco Cappato a Maastricht


A Maastricht, il coffee-shop 'Easy going' mercoledì 2 maggio ha chiuso i battenti. Un mese di sospensione della licenza a causa del rifiuto da parte del proprietario, Marc Josemans, di vietare l’ingresso ai non residenti in Olanda. Una dozzina di coffee-shop in città hanno chiuso per solidarietà con la disobbedienza civile di Josemans.

Tutti i coffee-shop avevano dovuto installare delle barriere elettroniche (tornelli stile metropolitana) che non si possono varcare se non si è in possesso dell’erba-pass, una carta per l’appunto riservata ai residenti in Olanda, appositamente schedati come consumatori di cannabis. Gli altri restano fuori, foss'anche che volessero solo andare in bagno.

Nella mattina dell'1 maggio con alcuni cittadini europei, Marco Cappato si è presentato all’ingresso dell’Easy going e, d’accordo con Josemans, ha presentato alla Polizia locale una denuncia contro il carattere discriminatorio del divieto.

Il tentativo, facendo tesoro dell'esperienza del Partito Radicale, è quello di far intervenire la giurisdizione europea per correggere gli errori degli Stati nazionali.

Altre immagini della disobbedienza a Maastricht