Home ›
"DICHIARAZIONI INCREDIBILI L'ITALIA NON PUO' ESSERE RETICENTE"
Tweet
Bonino: "Caso gonfiato? Lui di manipolazioni se ne intende..."
ROMA - Il caso ha voluto che Emma Bonino fosse in visita ufficiale a Mosca, nella veste di ministro per il commercio internazionale, giusto a metà della scorsa settimana, "quando i segnali premonitori di quello che sarebbe accaduto erano già molto chiari".
Ci si poteva aspettare la repressione?
"Mercoledì, terminato il mio lavoro ufficiale di ministro, ho incontrato gli amici di sempre, quelli di Memoriai, Demos, l'Helsinky Group, l'Open Society Institute, i radicali russi e tutti parlavano della manifestazione descrivendomi nei dettagli quello che sarebbe successo".
Ovvero?
"Vista la coincidenza con il raduno dei sostenitori di Putin, pensavano che da quella manifestazione si staccassero dei provocatori e si finisse allo scontro. In alternativa, si aspettavano fermi in massa e interventi molto duri della polizia. Si è avverata questa seconda ipotesi".
Secondo Berlusconi si tratta di un caso "gonfiato". Sarebbero i media occidentali a rappresentare in maniera distorta il regime.
"Be', lui di manipolazione dei media se ne intende... Battute a parte, quelle di Berlusconi sono dichiarazioni" in-credibili". Il problema non è la presunta manipolazione della stampa, ma chiedersi se esista in Russia una libertà di base, quella di manifestare pacificamente".
In fondo le opposizioni che si sono viste in piazza rappresentano una sparuta minoranza. Il regime gode di un consenso ampio. Come se lo spiega?
"E' chiaro che dopo gli anni del caos, quelli di Gorbaciov e di Eltsin, la "stabilità" che ha garantito Putin è apprezzata dalla maggioranza. Inoltre il Paese non ha mai conosciuto la democrazia, il processo di transizione è complicato".
L'opposizione è riunita in un cartello che va dagli ultra comunisti all'estrema destra. Non proprio il massimo come alternativa.
"Certo, so bene che anche al loro interno ci sono discussioni su Kasparov, su dove vuole andare. Ma questo è proprio uno degli effetti collaterali dei regimi: creano diffidenza tra gli stessi gruppi d'opposizione".
Non si trova in imbarazzo nel criticare Putin e, contemporaneamente, nel dover di fendere il business italiano?
"Io faccio quel che devo come ministro, ma il compito di un partner importante come l'Italia non è quello di essere reticente".
ROMA - Il caso ha voluto che Emma Bonino fosse in visita ufficiale a Mosca, nella veste di ministro per il commercio internazionale, giusto a metà della scorsa settimana, "quando i segnali premonitori di quello che sarebbe accaduto erano già molto chiari".
Ci si poteva aspettare la repressione?
"Mercoledì, terminato il mio lavoro ufficiale di ministro, ho incontrato gli amici di sempre, quelli di Memoriai, Demos, l'Helsinky Group, l'Open Society Institute, i radicali russi e tutti parlavano della manifestazione descrivendomi nei dettagli quello che sarebbe successo".
Ovvero?
"Vista la coincidenza con il raduno dei sostenitori di Putin, pensavano che da quella manifestazione si staccassero dei provocatori e si finisse allo scontro. In alternativa, si aspettavano fermi in massa e interventi molto duri della polizia. Si è avverata questa seconda ipotesi".
Secondo Berlusconi si tratta di un caso "gonfiato". Sarebbero i media occidentali a rappresentare in maniera distorta il regime.
"Be', lui di manipolazione dei media se ne intende... Battute a parte, quelle di Berlusconi sono dichiarazioni" in-credibili". Il problema non è la presunta manipolazione della stampa, ma chiedersi se esista in Russia una libertà di base, quella di manifestare pacificamente".
In fondo le opposizioni che si sono viste in piazza rappresentano una sparuta minoranza. Il regime gode di un consenso ampio. Come se lo spiega?
"E' chiaro che dopo gli anni del caos, quelli di Gorbaciov e di Eltsin, la "stabilità" che ha garantito Putin è apprezzata dalla maggioranza. Inoltre il Paese non ha mai conosciuto la democrazia, il processo di transizione è complicato".
L'opposizione è riunita in un cartello che va dagli ultra comunisti all'estrema destra. Non proprio il massimo come alternativa.
"Certo, so bene che anche al loro interno ci sono discussioni su Kasparov, su dove vuole andare. Ma questo è proprio uno degli effetti collaterali dei regimi: creano diffidenza tra gli stessi gruppi d'opposizione".
Non si trova in imbarazzo nel criticare Putin e, contemporaneamente, nel dover di fendere il business italiano?
"Io faccio quel che devo come ministro, ma il compito di un partner importante come l'Italia non è quello di essere reticente".
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
Rassegna stampa
16/04/2007
La Repubblica
Francesco Bei
"DICHIARAZIONI INCREDIBILI L'ITALIA NON PUO' ESSERE RETICENTE"
Documenti
18/06/2008
Interrogazioni (PE) Russia
PE, interrogazione scritta, Vertice UE-Russia e caso Litvinenko
26/02/2004
Risoluzioni (PE) Russia
Raccomandazione del Parlamento europeo al Consiglio sulle relazioni tra l'Unione europea e la Russia
radioradicale.it
2012-05-15 12:08:17 Seduta 632ª (XVI legislatura)
2012-04-02 15:00:21 Seduta 615ª (XVI legislatura)
2012-02-26 17:03:00 Conversazione settimanale di Marco Pannella con Massimo Bordin
2012-02-22 09:33:22 Sedute 677ª e 678ª (XVI legislatura)
2012-02-21 16:32:16 Seduta 676ª (XVI legislatura) 










