DICHIARAZIONE/RISOLUZIONE DELLA CONFERENZA SULLA MORTE MEDICALMENTE ASSISTITA E EUTANASIA – UN CASO DI DIRITTI UMANI, PARLAMENTO EUROPEO, 5 LUGLIO 2007


Noi sottoscritti (il Parlamento europeo, il Parlamento, etc.)

- considerando che:

- il diritto alla dignità è un diritto fondamentale che va garantito anche a fine della vita;
- Il trattamento sanitario obbligatorio è vietato da molte leggi nazionali e Convenzioni internazionali;
- l’eutanasia clandestina è diffusa in quei Paesi che la vietano e che è praticata senza garanzie, procedure e controlli appropriati, creando un rischio di abuso;
- alcuni Stati Membri hanno introdotto una legislazione che garantisce il diritto a porre fine alla propria esistenza per quei malati terminali che sono sottoposti ad una sofferenza costante, insopportabile e senza speranza di miglioramento della loro condizione e che lo richiedano in modo persistente, volontario e lucido, depenalizzando allo stesso tempo le azioni dei medici che soddisfano queste richieste mettendo fine alla vita del paziente o li aiutano a farlo o decidono di sospendere il trattamento che li mantiene in vita;
- l’applicazione di questa legislazione ha portato a dei risultati positivi con un trend costante e decrescente


1. Chiede alla (Commissione, al Consiglio e agli Stati Membri/al governo, al Parlamento) di collezionare, analizzare e comparare prove empiriche sulle decisioni mediche di porre fine alla vita, di promuovere le migliori pratiche, di assicurare il libero accesso al trattamento;
2. Chiede agli Stati Membri (governo, Parlamento) di considerare di rivedere la legislazione per assicurare che l’autonomia del paziente, che include il consenso informato, la dignità alla fine della vita e la volontà della persona coinvolta siano pienamente rispettate, attraverso, ad esempio, il testamento biologico