CUBA: DOMANI INAUGURAZIONE A TORINO DELLA MOSTRA DI OLIVIERO TOSCANI SUI DIRITTI UMANI NEL REGIME DI CASTRO


Un anno dopo l’ondata di arresti e di condanne a Cuba di 75 attivisti per i diritti civili e mentre crescono le preoccupazioni per le gravi condizioni di detenzione in cui versano i prigionieri politici, Nessuno tocchi Caino e il Comitato Italiano Helsinki hanno promosso una mostra, realizzata da Oliviero Toscani, che intende sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica, dei politici, degli intellettuali, dei media sulla situazione dei diritti umani nel regime di Castro. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

La mostra è intitolata “PROIBITO PENSARE, LE FACCE DELLA REPRESSIONE A CUBA”, è ospitata al Basic Village (Corso Regio Parco, 39) e verrà inaugurata venerdì 12 novembre alle ore 18.00 alla presenza del Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, dell’autore della mostra Oliviero Toscani, del Segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D’Elia e del Consigliere alla Regione Piemonte della Lista Bonino Bruno Mellano.

Nel corso della inaugurazione della mostra verrà presentato lo spot di Oliviero Toscani per Nessuno tocchi Caino in programmazione nel mese di novembre sulle reti Rai. Interverranno Carlo Romeo, Responsabile Segretariato Sociale Rai e Andrea Mirò, coautrice della canzone Nessuno tocchi Caino.

I 75 dissidenti cubani, molti dei quali sostenitori del “Progetto Varela”, una campagna per la democratizzazione di Cuba che ha promosso una raccolta di firme per un referendum istituzionale teso a introdurre il multipartitismo, furono arrestati dal regime di Castro il 18 marzo 2003. Pochi giorni dopo, i Tribunali hanno comminato loro pene severe, dai 6 ai 28 anni di reclusione, con capi di imputazione quali tradimento della patria o cospirazione politica, in base alla Legge 88, nota come “Legge Bavaglio”, che è stata approvata nel 1999 ma mai applicata fino a questa occasione.

Tra i condannati figurano il poeta e giornalista Raul Rivero, l'economista Martha Beatriz Roque (nel frattempo scarcerata per motivi di salute), il sindacalista Pedro Pablo Alvarez, il giornalista Ricardo Conzalez (direttore di una rivista di opposizione cubana), altri dissidenti e sindacalisti indipendenti.

L’11 aprile 2003, dopo tre anni di una moratoria di fatto sulle esecuzioni, il regime ha giustiziato tre componenti del gruppo di cubani che una settimana prima si era impadronito di un traghetto con l'intento di raggiungere la Florida. Enrique Copello Castillo, Barbaro Leodan Sevillan Garcia e Jorge Luis Martinez Isaac furono fucilati all'alba.

La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 12 al 19 novembre 2004. Dopo l’Italia, verrà allestita in altri Paesi, come Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Svezia, Paesi Bassi, Stati Uniti.