Consiglio generale - Mozione Generale


 Il Consiglio generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito riunitosi dal 3 al 5 settembre 2010 presso il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona

Udite le relazioni del Presidente del senato del Partito Marco Pannella e del Presidente vicario del senato Maurizio Turco le approva;

Audio-Video del Consiglio generale del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito - Barcelona 3-5 settembre 2010
Documenti approvati
Documenti congressuali

Ringrazia gli iscritti e militanti di Barcelona Radical per l'efficace ed effettiva organizzazione della riunione, la prima in questa cittá;

Ringrazia la Fondazione CatDem per il sostegno politico e logistico offerto per la preparazione della riunione del Consiglio e auspica che tale collaborazione costituisca un punto di partenza per un lavoro comune futuro in materia di promozione dei diritti umani, lo Stato di Diritto e la democrazia;

Ringrazia il Partito Europeo dei Liberal-Democratici e Riformatori (ELDR) per la collaborazione assicurata relativamente ai due dibattiti tematici che hanno affrontato alcuni degli aspetti relativi alla crisi economico-finanziaria europea e alle riforme necessarie perché l'Unione europea da Europa delle patrie individui iniziative politiche concrete per recuperare lo spirito di Patria europea basata sulla certezza del diritto e il pieno godimento dei fondamentali diritti umani individuali che ispiró il Manifesto di Ventotene;

Saluta la presenza ai lavori di una delegazione di exprigionieri politici di Cuba;

Nel ricordare la mozione adottata alla sua riunione di Roma del maggio scorso, conferma come obiettivo politico prioritario del Partito quello della attivazione delle giurisdizioni nazionali, regionali e internazionali per la protezione e l'affermazione dei diritti umani, già definito dallo scorso Consiglio generale di Roma, e saluta gli arricchimenti dei preziosi contributi arrivati in occasione di questo Consiglio su temi come l'antiproibizionismo sulle sostanze stupefacenti e i diritti e attivismo digitali - temi e lotte che dovranno essere centrali nella convocazione e tenuta del prossimo Congresso - e in particolare con l'ulteriore approfondimento offerto dalla relazione del Professor Cesare Romano

Riconosce la necessità di continuare il lavoro avviato nella primavera scorsa relativamente alla definizione, consolidamento e rilancio della lotta a livello internazionale per l'affermazione della democrazia basata sul pieno rispetto delle libertà fondamentali. A 60 anni dall'adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, resta necessario lottare affinché vengano garantiti i diritti umani individuali indipendentemente alla cittadinanza. Sebbene i diritti umani nelle loro definizioni adottate dalla comunità internazionale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale alla metà degli anni Settanta si siano dimostrati flessibili per includere nuovi sviluppi del progresso umano, occorre arrivare alla codificazione di nuovi diritti per rispondere a nuove minaccie alla libertà, come quelli relativi alla libertà della scienza e conoscienza, all’identità di genere o orientamento sessualle e a tutto ciò che attiene al dominio digitale a partire dall'accesso universale alla Rete stessa.

Occorre quindi avviare un cammino di razionalizzazione e, se possibile, di semplificazione e unificazione progressiva degli organi internazionali con competenza sui diritti umani e delle loro procedure al fine di arrivare a una unica struttura con una giurisdizione che comprenda tutti i diritti contenuti nei vari strumenti internazionali adottati nel tempo e qualli che veranno codificati nel frattempo. A questo fine occorre passare finalmente alla preparazione di iniziative concrete, volte all'effettiva attivazione delle giurisdizioni per provocare significative modifiche legislative e sentenze contro i governi che violano sistematicamente i diritti umani fondamentali identificando strategicamente temi, o paesi, prioritari sui quali avviare il necessario lavoro preparatorio, ma anche per porre problemi relativi alla realtà delle giurisdizioni stesse.

A questo fine il Consiglio generale auspica che tutti gli iscritti, a partire dai membri del Consiglio stesso, contribuiscano fattivamente nell'individuazione di casi da definire nei dettagli necessari.

Il Consiglio generale stabilisce che il 39esimo Congresso del Partito sia tenga preferibilmente in Africa e se possibile nella tradizionale data del primo finesettimana di novembre e comunque entro i primi due mesi del 2011;

Ringrazia a questo proposito l'invito del Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica Democratica del Congo Jean Claude Mokeni di tenere il Congresso nel suo paese; pur non essendo qui ed oggi nelle condizioni - anche in assenza delle indispensabili informazioni logistiche - di assumere una decisione definitiva, esprime una preferenza per il continente africano;

Ferma restando la necessitá dell?impegno individuale di ogni iscritto, stabilisce la creazione di un comitato di iscritti al Partito che collaborino con la Presidenza del senato del Partito - Marco Pannella, Maurizio Turco, Matteo Mecacci e Marco Perduca - per la preparazione politica del Congresso composto dai deputati cambogiani Sam Rainsy, Saumura Tioulong; la vice presidente del Parlamento tibetano in esilio Dolma Gyari, Vo van Ai e Penelope Faulkner, portavoce della Chiesa buddista unificata del Vietnam; Kok Ksor, Presidente della Fondazione dei popoli indigieni Montagnards del Vietnam; Vanida Tephsouvan del Movimento Lao per i diritti umani, il Seatore Leonard She Okitundo, già Ministro dei diritti umani della Repubblica Democratica del Congo; Demba Traoré, avvocato, già parlamentare del Mali; Mario Oriani-Ambrosini deputato sudafricano; la leader del popolo uiguro Rebiya Kadeer; Biram Dar Abeid, militante della lotta anti-schiavista in Mauritania; dal Deputato Tonino Picula, già Ministro degli esteri croato; Marina Sikora e Artur Nura, coordinatori delle attività del PR in Croazia e Albania; dalla deputata Ermelinda Meksi, già Ministra del Commercio albanese; Oksana Chelisheva, della Russian-Chechen Friendship Society; Rafael Villarò Bastons, di Barcelona Radical; dal Deputato  Jordi Xuclà, il Prof Santiago Castillà, docente di Diritto internazionale; e Matteo Angioli coordinatore delle attività del Partito da Bruxelles.

Infine, il Consiglio Generale esprime un profondo ringraziamento a chi ha partecipato al Comitato di redazione del documento sulle prospettive del continente africano; un documento del quale il Consiglio riconosce la grande importanza e auspica possa divenire in tempi ravvicinati la base per un grande manifesto Euro-africano.